Amandinha meglio di Messi e Ricardinho: “Davvero? Un grande onore”

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Il fenomeno del futsal femminile Amandinha (foto www.fifa.com)

Amandinha si candida a essere sempre più icona mondiale del futsal, anche il sito della FIFA l’ha celebrata con una lunga intervista

Amanda Lyssa de Oliveira Crisostomo, per tutti Amandinha, meglio di Messi e Ricardinho. E non è una provocazione. A celebrare il sesto trionfo consecutivo come Best Female Player of the World, assegnato dal portale FutsalPlanet, è addirittura il sito della FIFA, con una lunga intervista a colei che ha infranto ogni record. Già, perché Leo Messi si è fermato a quattro successi di fila (dal 2009 al 2012), Ricardinho ha perso da pochi giorni lo scettro finito nelle mani di Ferrao dopo cinque riconoscimenti in serie, gli stessi che ha saputo raccogliere la stella brasiliana del calcio femminile Marta dal 2006 al 2010. Mai nessuno nel mondo del calcio e affini era però arrivato a sei. “Davvero? Per me è un grande onore – l’esordio di Amandinha – Quando sento questi nomi mi batte forte il cuore, perché sono icone globali dello sport”. Un’annata quasi perfetta per la venticinquenne di Cearà, capace di vincere Copa America e Grand Prix con la Selecao e quattro delle cinque competizioni cui ha preso parte la sua squadra di club, il Leoas da Serra. Ma la celebrazione della stella Amandinha passa anche dal suo passato e dagli esordi nella scuola di futsal creata a Cearà dal suo primo allenatore Andrè Lima: “Ero l’unica bambina in squadra, tutti i maschietti si comportavano bene con me, ma quando arrivò la prima competizione ufficiale non accettavano che io giocassi. Così Andrè parlò chiaro: “Siamo una squadra e Amandinha ne fa parte, se lei non gioca allora non giocherà nessuno”. Tutti ci rimasero di sasso, mi lasciarono giocare e tornammo a casa con la coppa”. La passione per il futsal che le trasmise Andrè Lima fu travolgente, al punto che “quando ero piccola, tutte le domeniche lasciavo qualsiasi cosa stessi facendo per guardare Falcao in tv. Fu una grande ispirazione per me, ha trasformato il nostro sport, è stato il migliore della storia”. Una popolarità ormai planetaria quella di Amandinha che però si fa calorosa come non mai nella sua città di Lages, nello stato di Santa Catarina: “Qui è totalmente diverso. Ovunque io vada, le persone mi riconoscono. Vengono a parlarmi, vogliono fare delle foto. È davvero gratificante. Mi fa sentire che, in qualche modo, sono importante per le persone e che il mio lavoro sta dando i suoi frutti. Abbiamo un tifo straordinario, 7 o 8 mila persone vengono regolarmente al palazzetto, è incredibile, ci danno tantissima forza. Per fortuna il mio Leoas da Serra ha vinto tutto il possibile per ricompensarli del loro appoggio”.