Antonietti part-time: «Ma non voglio lasciare Bagnolo»

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Mirko Antonietti quando vestiva i colori del Lecco

Mirko Antonietti, uno dei più prolifici bomber del Nord Italia, costretto per motivi lavorativi a ridurre il suo apporto al Bagnolo

Una scelta difficile, ma la realtà dice che Mirko Antonietti e il futsal si saluteranno ma senza dirsi addio: «Per motivi lavorativi purtroppo sarò costretto a farmi da parte, ad essere comunque presente ma in maniera molto marginale». Un nuovo impiego costringerà il pivot del Bagnolo a rinunciare a quella passione che lo ha portato a calcare i parquet della penisola: «Quando potrò essere presente sarò a disposizione della squadra – prosegue il bomber – devo tanto al Bagnolo motivo per cui continuerò in questa stagione con questa maglia, facendo tutto il possibile». Arrivato al futsal forse un po’ troppo tardi, Antonietti viene notato nel calcio da Michele Delle Cave che acquista il suo cartellino e lo porta ad indossare la maglia del Real Casalgrande: «Sono molto riconoscente a Michele, anche perché senza di lui non mi sarei mai potuto innamorare di questa disciplina».
In quattro anni una serie di promozioni dopo l’altra fino alla serie B, per poi trasferirsi per tre stagioni alla Reggiana dove conquista la Coppa Italia nazionale di categoria. Questo è il trampolino di lancio nel Lecco in cui si ritaglia le più grandi soddisfazioni e in quattro stagioni arriva ad indossare anche la fascia di capitano e a militare in serie A2: «E’ la società cui sono maggiormente legato, forse perché mi sentito come in una grande famiglia, anche perché era la mia prima esperienza fuori dall’Emilia Romagna». Pochi rimpianti e tanti ringraziamenti ad un movimento che gli ha regalato emozioni quasi infinite: «Forse il maggior rammarico è stato quello di scendere dalla serie A2 alla serie C1 con il Lecco non per demeriti sportivi, mentre i ringraziamenti sono tutte a quelle persone che si sono dedicate a me».