L’Audace Verona non ci sta: “Un campionato nazionale non è un centro estivo…”

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(foto Facebook Audace Verona)

Dura reazione dell’Audace Verona che si schiera a favore di quelle società che vorrebbero proseguire regolarmente i campionati

Il futsal italiano è spaccato in due, dopo la decisione del Commissario Straordinario di dare priorità ai recuperi e rimodulare i calendari di Serie B maschile e Serie A2 Femminile. Tra chi non è per nulla d’accordo c’è l’Audace Verona (Serie A2 Femminile Girone A) che sinora non è stata sfiorata dall’emergenza coronavirus. Ecco la presa di posizione del club, espressa sui canali social: “La Divisione Calcio a 5 su indicazione del Commissario Straordinario ha stabilito, alla luce delle tante gare rinviate, di dare priorità ai recuperi. In questo modo, l’Audace C5, che fino a oggi ha giocato tutte le partite come da calendario, dovrà dunque fermarsi per qualche settimana. Sorge spontanea una domanda: ma col protocollo attuale quante squadre di quelle che fino ad oggi non hanno giocato decideranno di scendere in campo? Quale sarà la data limite dei recuperi? Solo assegnando date d’ufficio con annesse multe e sconfitte a tavolino per chi non si presenta si potrà assistere al ritorno alla normalità quanto prima. Diversamente invece ci troveremo di fronte al triste e costante diluvio di comunicati “all’italiana” e verranno penalizzate le società organizzate a beneficio di chi ha scambiato un campionato nazionale per un Centro Estivo”.