Ben Yedder insegna, dal futsal una marcia in più

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Un giovanissimo Ben Yedder con la maglia della nazionale francese di futsal (foto Marca.com)

Quello di Wissam Ben Yedder è solamente l’ultimo esempio di calciatore di alto livello ad aver praticato il calcio a cinque in età giovanile

Ben Yedder non è il primo e per fortuna non sarà certamente l’ultimo. Parliamo dei grandi talenti del calcio mondiale che hanno costruito e perfezionato il loro modo di giocare attraverso il calcio a cinque in età giovanile. Cristiano Ronaldo, Messi, Iniesta, Neymar, tanto per citare i più famosi e tanto per evidenziare la provenienza da quattro nazioni diverse. Guarda caso (Portogallo, Argentina, Spagna, Brasile) proprio quelle che dominano tradizionalmente il calcio a cinque mondiale e hanno altresì una certa confidenza con i titoli anche nel calcio a undici. Solo un caso? No, certamente. E ormai anche i più cupi retrogradi se ne stanno rendendo conto: Ben Yedder è un esempio di come la Francia stia innalzando il suo livello generale e la qualificazione storica conquistata ai prossimi Europei è lì a testimoniarlo.

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Il franco-tunisino è balzato agli onori delle cronache per la tripletta di martedì sera in Champions League con la casacca del Siviglia (il primo nello storia del club andaluso a realizzare l’impresa), sua casa dopo essere esploso in Francia con il Tolosa. Ma le origini del fenomeno Ben Yedder vanno ricercate nel passato e nella sua lunga esperienza nel calcio a cinque: una decina d’anni da teenager vissuti tra Garges Djibson e Saint Denis, con la chicca dell’esordio da minorenne nella nazionale maggiore, con tanto di gol contro la Slovacchia. Ma anche altrove qualcosa si muove, ad esempio la FA inglese da qualche anno ha inaugurato un programma di sviluppo del futsal a livello giovanile e di interazione con il tradizionale football. E l’Inghilterra ha, pochi mesi fa, vinto il suo primo Mondiale Under 20…Solamente coincidenze? Forse. E l’Italia? Il progetto Futsal in Soccer promosso dalla Divisione calcio a cinque è senza dubbio interessante ma è ancora troppo poco, almeno fino a quando il mondo del calcio a undici nazionale non aprirà le sue porte. Alle adesioni di Siena, Pro Vercelli e Chievo si è aggiunta nelle ultime ore quella del Bologna che parteciperà con due squadre giovanili ai campionati di federazione di calcio a cinque. Piano piano, forse qualcosa si muove.