Caos Pescara, giocatori e giocatrici sul piede di guerra

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Il Pescara sceso in campo nella Final Eight Serie A (foto Facebook Pescara c5)

Situazione sempre più grave in casa Pescara, giocatori e giocatrici si affidano all’Assocalciatori e a un comunicato per esternare la propria rabbia

Davvero non ci si potrà più nascondere in casa Pescara: prima l’abbandono di alcune big della formazione femminile, poi la “bomba” sganciata dal presidente Iannascoli nelle ultime ore sul quotidiano abruzzese Il Centro, nel quale il numero uno della società abruzzese ha accusato un suo giocatore di aver scommesso sulla sfida contro il Kaos del 26 febbraio scorso (caso sul quale naturalmente indagherà la Procura Federale). Di pochi minuti fa la replica di calciatori e calciatrici che si sono affidati a un comunicato apparso sul sito dell’Associazione Italiana Calciatori, a denunciare la grave crisi societaria. Ecco di seguito il comunicato.

“In relazione all’articolo giornalistico apparso sul quotidiano “Il Centro” in data 25.03.2018 nel quale si fa riferimento ad una denuncia che sarebbe stata presentata dal Presidente del Pescara calcio a 5 relativa ad ipotesi di comportamenti illeciti posti in essere da tesserati del club, l’Associazione Italiana Calciatori e la rosa della prima squadra sono ad evidenziare la pretestuosità e la infondatezza delle predette dichiarazioni. Eventuali denunce per risultare sostenibili necessitano di essere circostanziate e ascritte in forma specifica agli effettivi trasgressori, risultando diversamente generiche illazioni finalizzate esclusivamente a gettare discredito sui tesserati. Pertanto, certi della correttezza del proprio operato e nel rimanere a disposizione degli organi competenti per gli approfondimenti del caso, i medesimi calciatori si riservano ogni e più opportuna azione a tutela della propria immagine e professionalità. Nel contempo, ad ulteriore dimostrazione della strumentalità delle citate affermazioni, sono a denunciare la situazione di grave crisi societaria che rende molto difficoltosa la normale prosecuzione dell’attività sportiva, dovuta al mancato rispetto degli accordi economici stipulati ai sensi dell’art. 94 ter delle NOIF. I rimborsi spesa e le relative indennità ivi previste, infatti, non vengono erogate, nella generalità dei casi, dal mese di novembre. Anche per tali situazioni i calciatori  e le calciatrici intendono procedere nei confronti della società dinnanzi agli organi competenti, utilizzando esclusivamente gli strumenti posti a loro tutela dall’ordinamento federale. In conclusione, i calciatori e le calciatrici, nel rispetto della propria professionalità, della città di Pescara e dei tifosi, al fine di garantire la correttezza e la regolarità delle competizioni alle quali prendono parte, continueranno a svolgere con la massima diligenza e serietà la propria attività, auspicando una rapida risoluzione delle attuali problematiche”.