Capena nelle salde mani di Chiesa: “Obiettivo salvezza”

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(foto Facebook Città di Capena)

Roberto Chiesa non lascia, bensì raddoppia: il Città di Capena si affida a lui nel doppio ruolo di allenatore e direttore tecnico

Sarà come nelle previsioni Roberto Chiesa a guidare il Città di Capena nell’atteso esordio in Serie A Femminile. Il tecnico della splendida cavalcata in A2 raddoppia le energie e in questa stagione rivestirà anche il ruolo di Direttore Tecnico, raccontando le proprie emozioni all’ufficio stampa della società biancorossa: “Ci tengo a ringraziare ancora una volta il gruppo dello scorso anno, un gruppo fantastico sotto ogni aspetto sia a livello di spogliatoio sia a livello tecnico. Rimarrò legato per sempre, al di là del futuro di ognuna, alle ragazze della passata stagione. Guardando all’immediatezza è chiaro che dovevamo fare tutti delle scelte da entrambe le parti, perché la A è un’altra cosa rispetto alla A2 e per quanto ci riguarda abbiamo costruito con la giusta calma e il tempo che serviva un progetto con delle basi. Questo è stato possibile grazie ad alcuni imprenditori e figure politiche entrate recentemente in società o che hanno aiutato il progetto con motivazioni territoriali. Il nostro obiettivo è quello della salvezza, la programmazione che ho fortemente voluto con la dirigenza va al di là però del mero risultato stagionale sul campo, l’importante è il percorso di crescita che sono convinto sarà in concomitanza con quello societario. Quest’anno il campionato di A è il più difficile di sempre con 10 squadre dove non c’è nessuna squadra di basso livello, anche le neopromosse hanno top player o giocatrici esperte. Quest’anno la struttura dirigenziale è folta e copre ogni ruolo con competenze specifiche ed è un aspetto che mi piace molto questo perché la A non permette approssimazione e anche a livello dirigenziale la società aveva bisogno di crescere per potersi affermare in A. Ho sempre ritenuto come allenatore di essere anche un manager non per presunzione, ma perché le mie personali esperienze di vita mi hanno portato a curare anche gli aspetti imprenditoriali di conseguenza seppur da sempre sono un tecnico comunque tengo conto dei meccanismi dirigenziali di una società. Sono felice di aver dato anima e corpo al Capena fin dai primi giorni della programmazione della nuova stagione. Sarà un Capena maturo, dobbiamo ottenere qualcosa in più dello scorso anno, cioè continuare con quel percorso di crescita iniziato in A2. Anche la squadra è stata costruita con questa concezione, abbiamo preso solo giocatrici che credono nei concetti societari e tecnici che abbiamo dimostrato nella stagione passata. Ovviamente tutto rapportato secondo budget e sono fiero di aver convinto le nuove giocatrici non con gli zeri, ma con le idee. Ognuna delle ragazze ha una scommessa personale da vincere ed è ciò che mi interessava trovare nelle atlete da prendere nel mio progetto tecnico”.