Carobbi sprona la giovane Imolese: “Pronti per l’avventura”

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(foto ufficio stampa Imolese)

Il tecnico dell’Imolese Alberto Carobbi definisce le linee guida che dovrà seguire la sua formazione infarcita di parecchi giovani

Sarà una Imolese profondamente rinnovata quella che dovrà guidare Alberto Carobbi nel prossimo campionato. Giovani da lanciare, responsabilizzati dalla fiducia della società e del tecnico che così fa luce sull’immediato futuro al proprio ufficio stampa: “Sarà un campionato diverso, con organici più ridotti e il rischio costante di un nuovo stop. E’ ancora tutto da definire: squadre iscritte, gironi, protocolli. Mi auguro che le decisioni che verranno prese privilegino il bene del nostro movimento, anche a discapito della qualità delle rose. L’Imolese sta optando per scelte ponderate, che consentano di affrontare responsabilmente un’annata senza certezze. Ciò che ha sempre accomunato Gianluca Matera e il sottoscritto è la volontà di creare un settore giovanile solido, come da vocazione della società. Ora è tempo di dare spazio a questi giovani e giovanissimi, che siamo sicuri essere pronti per questa grande avventura. Prima squadra e Under 19 andranno a braccetto, con tanti aggregati che affiancheranno i titolari di A2. Vorrei vedere la rabbia in questi ragazzi, la voglia di dimostrare chi sono e la fiducia in se stessi, la stessa che abbiamo noi in loro: se sono qui, è perché riteniamo che abbiamo le qualità per fare bene. Se, come pensiamo, confermeranno le nostre aspettative, avremo le basi per il prossimo anno. E’ una squadra da rifare, partendo dai fondamentali ‘sì’ di chi era con noi lo scorso anno, passando per il rientro dei giovani in prestito dopo esperienze da ‘adulti’ in altre categorie, per arrivare ai nuovi inserimenti, da valutare. L’elevato numero di giovani richiede innesti di esperienza: giocatori maturi che vogliano coinvolgere le nuove leve. Il compito primario di noi mister sarà quello di lavorare sullo spirito di appartenenza, su un’identità di gruppo che sappia contraddistinguere l’Imolese“.