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Castellamonte, il tempo della differenziazione

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Un occhio di riguardo per la scuola calcio e spazio ad altre discipline sportive: il Castellamonte persegue una nuova filosofia

E’ un Castellamonte polivalente, che guarda soprattutto al settore giovanile ma anche alle altre discipline. «Stiamo seguendo una politica, orientata a chi vuole avvicinarsi al futsal ma anche a chi vuole praticare uno sport diverso da questo. Puntiamo a diversificare la nostra offerta, per poter crescere in maniera costante nel corso degli anni». Il presidente Cinzia Sicilia traccia le linee guida della società canavesana. La prima squadra sarà ai nastri di partenza della C1 sempre con il nodo da sciogliere relativo alla guida tecnica, ma tutto quello che c’è alle sue spalle continua ad evolversi: «Abbiamo iniziato soltanto la passata stagione a curare il settore giovanile e abbiamo già riscontrato un buon successo». Per adesso, sono circa cento i bambini che compongono il piccolo esercito bianconero, suddivisi nelle rispettive categorie: una rappresentante per i nati nel 2006-2007, una per quelli del 2007, due rappresentanti del 2008, una invece per i nati nel 2009, così come per quelli del 2010 e 2012, mentre sono ben tre le compagini relative ai 2011. «Quest’anno cercheremo di dare un’altra impennata alle sottoscrizioni e ci lusinga il fatto che abbiamo già ricevuto la conferma dei vecchi iscritti». Per reggere l’urto di questa invasione, è stata ampliata la truppa relativa allo staff di allenatori. Saranno otto le figure da quest’anno, tra cui Paolo Dangelo e Emanuele Lanfredi. «La ricerca di figure relative alla scuola calcio – prosegue la presidentessa – sono sempre attive, in quanto crediamo molto in questo progetto, così come nella formazione continua dei nostri allenatori. Puntiamo principalmente a far divertire il bambino, e nello stesso tempo attiviamo un processo rivolto all’educazione sportiva». La scuola calcio è un piccolo tesoro da cullare e custodire con gelosia, con la figura del bambino che viene prima di tutto, tanto che sulle maglie non vi è alcun richiamo commerciale. Il Pala Sanbernardo, con tutta l’area sportiva adiacente, è stato affidato alla società bianconera per i prossimi tre anni con la possibilità di rinnovo per i successivi tre. Questo ha permesso lo sviluppo di nuovi progetti, che non fossero quelli del futsal, rivolti alla sfruttamento della struttura. Su queste basi è nata la Volley School con presidente il dottor Marco Toeschi. «Questa è solo una delle novità concrete – afferma Cinzia Sicilia – ne abbiamo delle altre in cantiere». Il Castellamonte d’ora in poi non sarà solo più futsal.