Cavalcata Città di Asti, Ongari se la gode: «Una gioia indescrivibile»

ongari città di asti
Gianluca Ongari resta anche in A2 al Città di Asti

Gianluca Ongari è stato uno dei grandi protagonisti nella strepitosa fase finale di stagione del Città di Asti, neopromosso in Serie A2

Sono bastati solo tre anni al Città di Asti per riassaporare nuovamente il gusto della serie A2, conquistata sabato scorso a pochi secondi dalla fine nella finale playoff contro il Real Cornaredo. Allora si chiamava Astense, ma cambia poco, perché la sostanza è sempre la medesima. Gianfranco Lotta timoniere, compreso il suo zoccolo duro. Chi nella stagione 2014-2015 non era presente, era Gianluca Ongari. Volto nuovo e subito capace di fare breccia nei cuori di tifosi e dirigenza: «E’ una gioia indescrivibile che giorno dopo giorno stiamo realizzando». Classe 1987, il laterale offensivo piemontese è riuscito a salire sul palcoscenico di una categoria così importante: «Sembra assurdo ma fino adesso aveva giocato diverse finali di playoff in serie C1 che mi hanno dato solo dispiaceri – prosegue Ongari – Adesso al primo colpo riesco a centrare questo traguardo fantastico». Non è stata affatto una stagione facile e per tale motivo la gioia è doppia: «Senza dubbio, perché eravamo partiti per cercare di essere in corsa per la promozione diretta fino all’ultima giornata. Purtroppo le cose sono andate diversamente. Ci sono state dei cambiamenti a livello di guida tecnica, ma dopo la sconfitta contro il Carmagnola, in cui era definitivamente sfumato il primo posto, ci siamo guardati in faccia e dalla seconda giornata del girone di ritorno abbiamo incominciato una cavalcata fantastica che ci ha portato sabato di festeggiare a Cornaredo». Una stagione travagliata, un po’ come stare sulle montagne russe con tre cambi di panchina: «A livello mentale è stata logorante. Sinceramente mi è dispiaciuto quando Fiscante è stato esonerato come allenatore, soprattutto perché arrivato dopo un cammino più che positivo fatta eccezione per la sconfitta di misura a Cornaredo contro una squadra che era tra le più in forma. L’arrivo di Battaia mi ha inizialmente preoccupato perché era diventato un punto interrogativo la sua gestione nei miei confronti, ma alla fine devo solo ringraziarlo per la fiducia che mi ha dato. Infine Lotta è stato colui che è riuscito a compattare lo spogliatoio che ci ha permesso di finire in crescendo. E’ stata una figura basilare che ha anche rilanciato mentalmente giocatori come Banzato, decisivi in questa ultima parte di stagione». Una partita, una svolta che ha definitivamente fatto mettere la freccia del sorpasso: «Il successo casalingo sul Real Cornaredo. E’ stato finalmente il primo scontro diretto vinto che ci ha sbloccato anche mentalmente».  Una promozione con dediche speciali: «Sicuramente la mia famiglia, la mia compagna Serena e mio figlio Riccardo, ma anche mio fratello Henry così come Leonardo Zuccarello – prosegue l’ex Sporting Rosta – per poi passare a Manuel Fiscante, figura fondamentale per il mio approdo al Città di Asti». Adesso il futuro dice serie A2: «E’ una categoria che vorrei fare. Il classico treno che passa una sola volta nella vita». Sul binario ad alta velocità, Gianluca Ongari ha ancora tanta voglia di correre.