Il Città di Asti ha messo nel suo mirino Gotta

gotta allenatore savigliano

Il triangolo no, non l’avevamo considerato perché tra Savigliano e Gotta si è inserito di prepotenza il Città di Asti a caccia di allenatore.

Può essere considerato il classico intrigo di mercato dell’estate. Città di Asti, Futsal Savigliano e Pier Gotta. Ecco la triade di una situazione che comunque vada a finire, comporterà degli scossoni. Dopo che Visconti aveva rigettato al mittente l’interesse astigiano, l’allenatore dei cuneesi è infatti finito nel mirino del presidente Riccardo Averna, ma nel frattempo a Savigliano sono avulsi da questi movimenti, tanto da iniziare a programmare la prossima stagione con a capo il commercialista torinese. «Non posso negare che il profilo di Gotta ci interessi molto, ma per adesso non c’è ancora nulla di ufficiale». Così Averna non fa alcun mistero del forte interesse tanto da affermare che «è un allenatore capace di lavorare con i giovani e questa per noi è una priorità». Il Città di Asti è ufficialmente su Pier Gotta e non si esclude un possibile incontro, anche perché per il presidente è diventato prioritaria la scelta di una guida tecnica: «Non nascondo che prima di Gotta abbiamo sondato i profili di Tabbia e poi di Visconti, con cui siamo stati molto vicini ma non siamo riusciti a trovare l’accordo perché lui voleva dare un seguito al progetto di Fossano». La sensazione è che entro pochi giorni si conoscerà l’allenatore del Città di Asti: «Lo faremo sicuramente a breve anche perché per la fine di giugno vorremmo aver chiuso tutta la campagna acquisti». Nel frattempo, nella provincia Granda si lavora senza sosta, malgrado i rumors che provengono da Asti. «L’interesse per il nostro allenatore ci fa piacere perché significa che è appetibile anche da società che militano in campionati nazionali, ma sinceramente non mi risulta nessun tipo di approccio nei suoi confronti». Per il Direttore Sportivo della Futsal Savigliano, Matteo Testa, non c’è alcun pericolo che Gotta ceda alla tentazione Asti anche perché «ci siamo sentiti giovedì sera, per definire i primi dettagli in vista della prossima stagione, con la conferma in blocco dei giovani e quella di Cardillo tra i pali. Non si è mai parlato di un suo futuro lontano da qui».