Città di Asti ancora imperfetto: si illumina la pista Betao

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L'esperto Betao, qui in maglia Luparense (foto Marazzato)

Quattro punti in due giornate, ma al Città di Asti non pare bastare: nel mirino entra di prepotenza il nome di Betao

Il pareggio in terra vicentina contro il Carrè Chiuppano ha fatto capire tutta la forza del Città di Asti nel Girone A di Serie A2, ma ha fatto capire anche che esiste ancora qualche imperfezione. Vedi per esempio il secondo tempo, vedi per esempio come qualche volto nuovo non stia rendendo come si sarebbe sperato. L’ex Sammichele Marc Cano fin adesso non è pervenuto e il ruolo di pivot non può gravare totalmente sulle spalle di Francesco Itria, oltretutto nemmeno così tagliato per il compito malgrado l’altissima posizione nella classifica marcatori del girone. Così la dirigenza astigiana sta già sondando qualche possibile ulteriore arrivo. In fondo il mercato non dorme mai, così come la pista che porta a Betao. Pivot, brasiliano, ex LuparenseReal Rieti, ex compagno di squadra di Douglas Corsini che garantisce per lui, per di più svincolato e per cui subito tesserabile. Il Città di Asti pensa in grande e chissà che anche il nome di Sergio Tabbia non torni a essere un possibile obiettivo in futuro. Magari un futuro non così lontano per quello che è a tutti gli effetti uno “storico sogno” dei biancorossi. L’affermato tecnico è reduce dalla prima, straordinaria vittoria in Serie B con la sua Avis Isola, formazione interamente composta da giovani ragazzi modellati dalle sue sapienti mani negli ultimi anni. Si dice che nella vita, come nello sport, quello che semini raccogli: così il suo lavoro meticoloso sta portando i frutti. A distanza di qualche chilometro, e di una categoria superiore, qualcuno sta constatando il tutto una volta di più.