Coppa Intercontinentale 1997, Patanè c’era: «Incredibile vedere il Barcellona giocare per perdere»

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La squadra del Boca Juniors che partecipò alla manifestazione con Hernan Patanè tra i protagonisti

Hernan Patanè vide con i suoi occhi il famigerato incontro della Coppa Intercontinentale 1997 in cui il Barcellona si rese protagonista di un clamoroso episodio

E’ stata la partita che ha fatto la storia del futsal, quella in cui il mitico Barcellona giocò per perdere. L’abbiamo documentata ampiamente perché era giusto farlo soprattutto per i nostri lettori più giovani. Ma c’è anche qualcuno che ha vissuto quella esperienza in prima persona, come Hernan Patanè. Con la maglia del Boca Juniors, l’attuale allenatore dell’Orange Futsal Asti era presente al “Gigantinho”, chiamato così perchè situato accanto al “Gigante” lo stadio in cui gioca il Porto Alegre. «Il ritmo di quella partita era molto basso, quasi irreale e il Barcellona aveva lasciato in panchina tutti i suoi giocatori migliori. Nel palazzetto piovevano fischi di protesta e accanto a me erano presenti i giocatori del Penarol letteralmente scandalizzati da questo comportamento». Per Patanè è stata un’esperienza comunque da incorniciare anche se il suo Boca alla fine non è arrivato fino in fondo. Era il Boca del futuro garantito con tutti ragazzi di talento e con l’ex giocatore dell’Asti ad essere a soli 23 anni il secondo “anziano”del gruppo. Le sconfitte con l’Inter Ulbra di Porto Alegre e gli olandesi del Bunga Melati Tilburg sono state letali ed hanno vanificato il successo di misura sul Colo Colo. «E’ stata la prima manifestazione in cui abbiamo toccato con mano i fenomeni del futsal. All’epoca non c’era tutta questa tecnologia che ti permetteva di vedere come giocavano. E’ stato veramente il massimo giocare contro l’Inter Ulbra di Manoel Tobias>>. Era quel Porto Alegre con il giocatore più forte al mondo di quel momento, ma anche di Adriano Salomao ex Luparense, di Serginho uno dei migliori portieri al mondo di quel periodo, Ortiz , Vaguinho, Carlinhos Montovaneli ex Roma e Leandro ex Prato. Insomma degli extraterrestri.