Cuore Rubatà, che impresa contro i Compari Randagi

Un capolavoro di orgoglio e sofferenza il successo confezionato dai Rubatà, capaci di resistere all’assedio dei Compari Randagi

Una gara non adatta ai deboli di cuore, soprattutto se tifosi biancocelesti, perché se tra Rubatà e Compari Randagi le reti si registrano tutte nella prima frazione, le emozioni si vivono fino all’ultimo secondo di gioco. I Rubatà alla fine si dimostrano uomini dalla grande forza mentale, capaci di raccogliere tutte le energie possibili per poter conquistare una vittoria che equivale ad una piccola impresa. I ritmi di gara si impennano fin da subito perché al primo affondo sulla banda destra Gentile pesca un liberissimo Magagna che non si fa intenerire e sblocca la gara. La partenza sprint dei biancocelesti non finisce qui: sempre Gentile, poco dopo, con un imbucata geniale arma il destro del roccioso Clemente che capitalizza la sua sortita offensiva finendo sul tabellino. I randagi provano a reagire a questo inizio shock asfissiando gli avversari, bravi a  chiudersi con ordine relegando i grigi a tentativi da lontano che non inquadrano i pali di Seminara. Non solo difesa per i Rubatà che non abbandonano i loro blitz offensivi micidiali: è Gentile ad infilarsi tra le larghe maglie avversarie per infilzare, ben due volte, Patania. I randagi, accecati dalla furia, si lanciano ventre a terra a stringere un vero assedio gli avversari salvati dai riflessi di De Stradis bravo a spazzare la sfera qualche centimetro prima che superi la linea di porta. L’enorme pressione fa calare vistosamente i Rubatà che, con la panca vuota, si affidano alla superstar Seminara per poter provare a gestire le forze. Il numero uno biancoceleste regala un vero e proprio show annullando una serie infinita di occasioni avversarie tanto che al gol di Aimino tutta la panchina randagia esplode in un “oh” di liberazione. Il gol sembra minare le certezze della retroguardia biancoceleste che pochi minuti dopo si deve nuovamente inchinare, questa volta a Borasio. Ma il tempo scorre veloce e il Rubatà riesce a mantenere il doppio vantaggio fino all’intervallo utile a Clemente e soci per riprendere fiato e sistemare qualcosa nella fase difensiva. Fase che nella seconda frazione risulta decisiva: infatti negli ultimi venticinque minuti si assiste ad un vero e proprio assedio dei randagi con continui palloni che sibilano ai lati dei pali magistralmente difesi da Seminara. Sul rettangolo di gioco i biancocelesti lasciano tutto quello che hanno, senza risparmiarsi, pur di difendere il risultato e nei minuti finali solo Gentile prova ad impensierire Patania mentre gli altri non abbandonano le posizioni in difesa del fortino. Alla sirena Seminara, Clemente, De Stradis, Gentile e Magagna non hanno nemmeno la forza di esultare festeggiando questa incredibile, e meritatissima, vittoria crollando a terra per mirare il cielo.

CAMPIONATO CALCIO A 5 – GIRONE B

COMPARI RANDAGI – RUBATA’ 2-4

MARCATORI: pt 1’53” Magagna, 3’20” Clemente, 5’16”,11’56” Gentile, 18’36” Aimino, 21’39” Borasio.

COMPARI RANDAGI: Patania, Borasio, Tarizzo, Aimino, Pasero A., Pasero L., Jonsson.

RUBATA’: Seminara, De Stradis, Gentile, Clemente, Magagna.

MIGLIORI IN CAMPO: Tarizzo – Seminara.

Rubatà