Di Gregorio re dei bomber:«Il mio Bergamo merita un 8»

di gregorio bergamo
Di Gregoro lascia Bergamo e approda alla Elledì Carmagnola (foto Facebook Bergamo)

Sul trono dei bomber nel Girone A di Serie B ci è seduto Yuri Di Gregorio che con le sue 32 reti ha condotto il Bergamo alla salvezza

Si è appena aggiudicato lo scettro da capocannoniere del girone A di Serie B e grazie alle sue reti il Bergamo ha evitato anche i playout, per una salvezza arrivata all’ultima giornata. Yuri Di Gregorio ci teneva a spuntarla nella classifica dei bomber, ma non voleva nemmeno passare alla storia come Igor Protti che nella stagione 1995/96 vinse il titolo ma vide il suo Bari condannato alla serie B: «È stata una stagione incredibile – afferma il pivot del Bergamo – che non meritavamo di sudare fino all’ultima giornata, soprattutto per quello che abbiamo dimostrato sul campo». Grande spirito di squadra, ma la salvezza porta soprattutto la sua firma: «A livello personale è stata una bella stagione visto che venivo da un anno con la Domus Bresso in cui avevo giocato molto poco e non mi sentivo importante. Venire qui a Bergamo con mister Battaia che ha subito creduto in me e con la fiducia dei miei compagni, ho dimostrato il mio valore e anche fatto ricredere tante persone. Sicuramente una soddisfazione in più». Da bomber a professore, il “Pocho” si mette dietro alla cattedra per dare il voto al suo Bergamo: «Meritiamo un 8, per quello che abbiamo fatto soprattutto considerato che abbiamo sfiorato la Final Eight, battendo anche il Saints Pagnano. In campionato inoltre abbiamo fatto punti con squadre blasonate come Carmagnola e Lecco e forse ci è mancata un pizzico di cattiveria in tutte le gare per poter raccogliere qualche punto in più in classifica». Adesso il meritato riposo, ma con un occhio già proiettato alla prossima stagione: «Non conosco ancora il mio futuro, ma sicuramente qualsiasi maglia indosserò sono pronto a ripetere questa stagione e magari a fare anche meglio con la speranza di tagliare traguardi più importanti». Uno scettro da condividere con la squadra e non solo: «Vorrei ringraziare per questo traguardo raggiunto i miei compagni, la società e la mia famiglia, ma soprattutto Alessio Battaia che ha sempre creduto in me facendomi diventare un giocatore migliore sotto ogni punto di vista».