Falcao, il mito: quella volta che batté l’Argentina con una paralisi facciale

falcao brasile
Falcao commosso e con il volto semiparalizzato dopo il gol decisivo (foto www.fifa.com - Getty Images)

In questi giorni la TV brasiliana ha ricordato una delle più grandi imprese di Falcao: i quarti di finale del Mondiale 2012 giocati con il volto semiparalizzato

Sono passati sette anni e mezzo, ma un’impresa come quella compiuta da Falcao il 14 novembre 2012 difficilmente si può dimenticare. Grazie allo speciale trasmesso dalla tv brasiliana, in questi giorni l’ex fuoriclasse ha avuto modo di rivedere interamente per la prima volta quel match, non nascondendo la grande emozione sui propri canali social. Una delle giornate più incredibili nella storia del futsal, a maggior ragione per l’importanza della sfida: quarti di finale del Mondiale 2012 in Thailandia, Superclasico Brasile-Argentina. Ma riavvolgiamo il nostro, perché l’inizio di quella Futsal World Cup fu traumatico per Falcao: un problema muscolare al polpaccio nella prima sfida con il Giappone sembrava infatti aver addirittura compromesso l’intera partecipazione al torneo. Saltate le altre due sfide del girone con Libia e Portogallo, il numero 12 tornò per pochi minuti in campo negli ottavi contro Panama, siglando anche l’ultima delle sedici reti verdeoro. Sembrò che il peggio fosse passato, invece il dolore al polpaccio riemerse e un improvviso quanto misterioso disturbo neurologico semiparalizzò il volto di Falcao.

Così, quel 14 novembre il fuoriclasse fu costretto a firmare un documento che scaricava di ogni responsabilità lo staff medico, contrario alla possibilità che scendesse sul parquet. Raccomandazione cui il tecnico brasiliano Marcos Sorato tenne fede per tutta la prima frazione, in cui però la Albiceleste segnò con due vecchie conoscenze del futsal italiano, ovvero Maxi Rescia e Cristian Borruto. Anche i primi attimi della ripresa non rilanciarono la Selecao e fu così che, a meno di dieci minuti dalla sirena, Sorato accettò il rischio e mandò in campo Falcao: il Brasile d’incanto si risvegliò, Neto accorciò le distanze, poi fu proprio il numero 12 a realizzare il gol del 2-2 che chiuse i regolamentari. E all’overtime, toccò ancora a Falcao siglare il definitivo 3-2 e scrivere una delle pagine più memorabili nella storia del futsal, una pagina che i verdeoro colorarono con l’iride qualche giorno più tardi, battendo la Spagna in un altrettanto memorabile atto finale.