Football Sala: settimo scudetto consecutivo per il Novara

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I ragazzi del Novara festeggiano l'ennesimo titolo tricolore

Ancora una volta Novara è la regina del Football Sala: settimo scudetto di fila per Usai e compagni, molti dei quali volti noti del futsal piemontese e lombardo

Novara sul tetto d’Italia del Football Sala. Ancora una volta il sodalizio blucrociato del Presidente Daniele Colognesi e del Deus ex machina Fabrizio Pavan, fa suo lo Scudetto. Novara rimane, nel Belpaese, la squadra da battere. L’atto conclusivo della kermesse tricolore è andato in scena nella stupenda cornice del “Pala Nelson Mandela” di Lainate, alle porte di Milano e, per la prima volta nella storia di questo sport, in finalissima, a sorpresa, si sono fronteggiate 2 compagini piemontesi. A far vacillare il dominio in campo nazionale dei novaresi ci ha provato il Top Five Biella, vendendo carissima la pelle: un 7 a 6 finale che certifica come i blucrociati abbiano dovuto sudare le fatidiche 7 camicie per non vedersi scucire lo scudetto dal petto. Quello che conta però è che i Campioni siano sempre loro. Tra questi, oltre ai bergamaschi Alexis Roca Bohorquez, Luca Licini, Yordano Urdaneta, Simone Perico e Yuri “Pocho” Di Gregorio (lo scorso anno in forza al Carmagnola), troviamo tante conoscenze del movimento futsalero sabaudo: gli astigiani Rodolfo Mendes De Gois e Francesco Itria nonché i torinesi Rodrigo De Lima, Edu Dias, Ibrahim Ghouati e Capitan Stefano Usai. Quest’ultimo (inserito dal 7 novembre 2015 dalla Federazione nella propria “Hall of fame” con l’appellativo di “The King”, in quanto giocatore italiano più titolato in assoluto in questo sport), dopo aver alzato l’ennesimo trofeo, è in vena di confidenze: “Per me trattasi dell’ottavo Scudetto consecutivo: il primo con il P.G.M. San Lazzaro, gli altri 7 con il Novara. Questa continuità la devo al fatto di aver sempre avuto come compagni di squadra il meglio che il futsal potesse e possa esprimere. Da parte mia ci ho messo tanto impegno: ho capito in fretta che se vuoi correre come un ventenne e non hai più vent’anni, devi allenarti molto più di lui. Finché avrò questa voglia addosso continuerò a farlo e certamente le vittorie come questa… aiutano!”. Dal canto suo Fabrizio Pavan non ha dubbi: “Vincere non è mai facile, rivincere è ancora più difficile e a noi riesce da ormai diversi anni. La ricetta è sempre la stessa: tanto lavoro, senso di appartenenza, sicurezza nei propri mezzi e voglia di sacrificarsi per un obiettivo comune”.