Gaiani è sbocciato, il Top Five in ottime mani

[video_tlw url=”https://player.vimeo.com/external/247714143.m3u8?s=36aa261729002fafaf5faa5bbf2195a8b5709fe7″ autoplay=”true” width=”100%” height=”300″ mute=”false” repeat=”false”]

La prima finale di Coppa Italia nella storia del Top Five ha lasciato in eredità la certezza di avere in Gaiani un portiere di straordinaria qualità e prospettiva

Nelle mani di Luca Gaiani. Non c’è dubbio che nel contesto di una finale giocata in maniera eccellente per sessanta e più minuti, il Top Five possa gonfiare il petto per la prestazione del suo giovane portiere. Un percorso di maturazione che la società torinese ha accompagnato in questi anni, in primis Alessandro Cirillo garantendo minuti ed esperienza in costante crescita. E il ragazzo non ha tradito la fiducia riposta nelle sue qualità, confezionando una finale da supereroe e tenendo in partita i suoi compagni finché  è stato possibile. Non è un caso che Senestro abbia chiesto maggiore spazio, trovandolo nella cessione in C2 all’Aurora San Gillio. Trasferimento che ha costretto il ds Scappazzoni a promuovere Gaido nelle rotazioni di prima squadra e accogliere il promettente 2001 Matteo Destino, messosi in luce nello Sporting Orbassano. Ma la sostanza è che ancora una volta il Top Five sembra aver visto giusto, confermandosi il miglior vivaio cittadino nella costruzione dei giocatori sin dalla scuola calcio a cinque. E l’avventura nella fase nazionale che inizierà a febbraio potrebbe essere ulteriore trampolino di lancio per una società che merita sempre più di allargare i propri orizzonti e varcare i confini regionali.