Gli affari sporchi tra Opes e Montemurro: prosegue l’inchiesta di Repubblica

montemurro divisione calcio a 5
L'ex Presidente Andrea Montemurro (foto www.divisionecalcioa5.it)

Il quotidiano Repubblica ha riportato nuovi dettagli sull’indagine in corso che lega l’ex Presidente della Divisione Montemurro a Opes

17 luglio 2020, la Procura del CONi apre un’indagine su alcune fatture sospette che legano la Divisione calcio a 5 all’ente di promozione sportiva Opes. Sono passati due mesi e mezzo e sulle colonne di Repubblica nuove informazioni emergono nell’articolo del collega Matteo Pinci. L’inchiesta mette ancor più in luce gli affari sporchi tra l’ex Presidente della Divisione calcio a 5 Andrea Montemurro e Opes, con sullo sfondo lo sgradevole retrogusto “politico” di un malaffare che Repubblica riconduce alla vicinanza comune degli interpreti a Fratelli d’Italia. Insomma, una questione che in realtà poco c’entra con lo sport, venuta alla luce grazie principalmente alla denuncia presentata in Procura a Roma da Giuseppe Caridi, a inizio luglio nominato Commissario Straordinario della Divisione calcio a 5, il quale si sarebbe ritrovato tra le mani una relazione dell’Organo di Vigilanza LND che punta l’indice contro “varie irregolarità di gestione”. Prima fra tutte quella riportata già alla luce da Repubblica, ovvero il giro di fatture sospette intorno al progetto “In campo diversi ma uguali”: secondo la dettagliata ricostruzione del quotidiano, “Opes accede a contributi pubblici in associazione con altri enti, ne gira una parte alla Divisione calcio a 5, e il calcio a 5 li usa per pagare società riconducibili agli stessi vertici di OpesL’Organo di Vigilanza ritiene oltremodo verosimile che (i vertici di Opes, ndr) ottenessero grazie alla compiacenza di soggetti interni alla Divisione calcio a 5 il pagamento di somme non dovute, a fronte di prestazioni mai effettuate”.
Repubblica pone poi la lente d’ingrandimento su altre situazioni che legano Montemurro, Opes e i soldi della Divisione calcio a 5: “A settembre 2018 la Divisione affida a Opes l’organizzazione di un campionato Over 40 a Terracina…L’ente viene retribuito con 14.829 Euro dalla Divisione”. E come se non bastasse, Matteo Pinci instilla seriamente il dubbio che, anche sulla questione tv, gli affari non fossero chiari: “Dalla Rai, il calcio a 5 incassa alcune decine di migliaia di Euro all’anno dalla vendita dei diritti. Poi, però, paga un canale privato, Sportitalia, per trasmettere due gare a settimana; 158.500 Euro, in base all’accordo siglato da Montemurro, più altri 57 mila per due trasmissioni sul calcetto e 14.500 per gestire la comunicazione. In cambio, Sportitalia offre spazi pubblicitari “per un valore di 225 mila Euro”. Ma che alla Divisione non risultano aver fruttato un euro”.