Il futsal è sotto shock: l’Imolese saluta il calcio a 5

(Foto: Facebook Imolese Calcio 1919)

Il futsal italiano è sotto shock dopo l’annuncio dell’Imolese di non voler continuare con il calcio a 5: la società era stata inserita nel girone A di serie A2

Un annuncio shock piomba sul mondo del calcio a 5 italiano: l’Imolese saluta il futsal. La società ammessa alla prossima serie A2 nel girone A, abbandona la disciplina. Questa la nota ufficiale del club: “La società Imolese Calcio 1919 comunica che non esistono le condizioni utili e necessarie a garantire la prosecuzione dell’attività della propria sezione futsal. Una crescita continua ed esponenziale, quella del comparto calcio a 5 rossoblù, grazie ad un lungimirante operato progettuale della società lungo tredici anni. Un percorso capace di portare la prima squadra alla partecipazione al campionato nazionale di serie A2 nonché allo sviluppo di uno dei più floridi settori giovanili del panorama italiano come testimoniano le ripetute convocazioni nelle Rappresentative Nazionali di categoria dei propri tesserati. Il più sincero dei ringraziamenti va formulato a tutti i dirigenti, tecnici, collaboratori e giocatori che hanno permesso alla sezione futsal dell’Imolese Calcio 1919 di scrivere un’importante pagina di storia dello sport cittadino, regionale e nazionale. Allo stesso modo, la scrivente società intende indirizzare il proprio applauso a tutti i tifosi che con il proprio affetto hanno sostenuto le imprese sportive rossoblù. E’ un atto di responsabilità e coscienza quello di valutare la sostenibilità della sezione calcio a 5 come abbiamo più volte ribadito nei mesi scorsi – commenta il presidente dell’Imolese Calcio 1919, Lorenzo Spagnoli -. Un’analisi che ci ha portato, nostro malgrado e a malincuore, alla sofferta decisione che abbiamo comunicato ad atleti, tecnici e collaboratori a mercato ancora aperto proprio nell’auspicio di garantire ad ognuno di loro la possibilità di un pronto reinserimento nel contesto nazionale della specialità. Desidero ringraziare, in particolar modo, il direttore generale Gianluca Matera e l’allenatore della prima squadra Alberto Carobbi per l’impegno e la dedizione profusi all’indirizzo della causa”.