Juan Carlos Ceriani, il professore di Montevideo e la nascita del futsal

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Sono trascorsi quasi 90 anni da quando un professore di Montevideo, Juan Carlos Ceriani, codificò e di fatto inventò il futsal

Ottantotto anni e non sentirli: già perché il futsal, nonostante tutto, rimane una disciplina relativamente giovane che nel mondo vanta milioni di appassionati. Dobbiamo ringraziare Juan Carlos Ceriani Gravier, che nel 1930 inventò il calcio a 5. Professore di educazione fisica a Montevideo, ideò le regole per poter far giocare i propri studenti a calcio in strutture al coperto o in metrature limitate come i campi di basket ed hockey situati all’aperto. Nacque così il “soccer indoor”. Correva l’anno 1930 in cui l’Uruguay stava attraversando un momento d’oro per quanto concerne il calcio, essendosi appena laureato Campione del Mondo. Ceriani decise così di dare la possibilità ai propri studenti di praticare la disciplina più in voga anche in una semplice palestra o quanto meno non doversi recare a tutti i costi in un rettangolo da gioco in erba.

La sua formazione di insegnante di educazione fisica, lo portò a prendere da più discipline alcune regole che sono la base del futsal. Dalla pallacanestro prese il numero dei giocatori per ogni squadra (cinque) e la durata dell’incontro (40 minuti), dalla pallanuoto le regole relative al portiere mentre dalla pallamano le dimensioni della porta (3 metri di larghezza per 2 di altezza). Tre anni dopo dalla sua ideazione, nel 1933, ci fu la definitiva consacrazione. Il futsal ebbe grande successo immediatamente in Sud America, in particolare in Brasile, mentre in Europa fu la Spagna ad avviare il processo di diffusione nel vecchio continente. Pochi anni prima della sua scomparsa, nel 1991, Ceriani dichiarò di voler vedere il calcio a cinque tra le discipline olimpiche. Desiderio quasi esaudito, vista l’introduzione nei Giochi Olimpici Giovanili in partenza a Buenos Aires.