Il programma Ripresa e Sviluppo promosso da 10 società

programma ripresa e sviluppo
Signor Prestito CMB e Todis Lido di Ostia tra le firmatarie del documento (foto Facebook Signor Prestito CMB)

Meta Catania, Feldi Eboli, Mantova, CDM Genova, Colormax Pescara, Signor Prestito CMB, Todis Lido di Ostia, Petrarca Padova, Real Arzignano e Cybertel Aniene sono le dieci società di Serie A firmatarie del Programma Ripresa e Sviluppo inoltrato anche alla Divisione calcio a cinque e che riportiamo integralmente

Sembra ormai impossibile, purtroppo, dare un precipuo seguito alla stagione sportiva 2019-20 di calcio a 5, pur a tutt’oggi mancando una esplicita e ferma dichiarazione ufficiale e regolamentare dei nostri Organi preposti EndoFederali (a differenza di altri Sport) e che pertanto ci lascia in attesa di un provvedimento dei nostri Organi di Governo Statali che sancisca la fine di questo Campionato e dica “basta” a questa famigerata “sospensione” che giorno dopo giorno incrementa la dicotomia tra l’ansia e le centinaia di persone che colpite dal CoVid19 lasciamo questo mondo.

Non essendoci pertanto nei partecipanti di questa assemblea nessun dubbio sull’immediato presente a cui ufficialmente si è unito il divenire delle 5 “BIG” società consorelle di Serie A, resta oggi da immaginare ed organizzare il prossimo futuro nascente da ciò che lascia questa pandemia. Non vi è dubbio che il costo più diretto della crisi socio-economica-sanitaria nella nostra disciplina colpisce chi ha statuito per le proprie società la regola economica del pareggio di bilancio – già di difficile attuazione nella “normalità” delle stagioni sportive – e che inevitabilmente e presumibilmente porterà alla mortalità di molte società (indipendentemente dalla categoria di appartenenza) su cui oggi occorrerebbe concentrare, giustamente, la maggiore attenzione per la stessa sussistenza del nostro movimento.

Sono però le ricadute indirette, conseguenza delle misure adottate e che potenzialmente adotterà il nostro Governo per il “contenimento”, che rischiano di risultare particolarmente pesanti per le nostre società, con conseguenze negative sui bilanci di una prossima stagione che vedrà nella ipotesi più rosea restrizioni d’accesso ai palazzetti, relativa sanificazione post-gara, cura e responsabilità della salute dei propri calciatori e tesserati,ecc….Occorre altresì considerare che l’Italia è attraversata da profonde diversità territoriali e sociali di espansione del Virus Covid 19 e da divergenze Regolamentari “Ordinanze Regionali di contenimento al Coronavirus” che mutano da Regione a Regione.

Ciò significa che ove la prospettiva sulle misure di contenimento fosse particolarmente diversa tra le Regioni (per il protrarsi o il divenire dell’esodo Coronavirus in ognuna di queste) tale da generare una disparità di trattamento e di costi tra le squadre o ancor di più ove la normativa emanata dal nostro Governo fosse ancora più restrittiva di quanto presumibile questo potrebbe portare molte società a scelte drastiche.

E’ semplice presumere che le società verrebbero surclassate da una infinità di costi (economicamente non supportabili dal principio economico/finanziario imprenditoriale che sorregge il nostro Sport) e che verrebbero pertanto scaricati esclusivamente sul “bilancio” tasche dei propri Patron. Ma soprattutto è altresì evidente che quanto descritto vedrebbe venir meno il vero piacere di promuove questo sport nella sua essenza più grande.

Ecco perché nasce l’idea che si trasforma conseguentemente in una reale esigenza di studiare e promuovere un piano pluriennale di ripresa sportivo-economico consapevoli che il costo per affrontare la crisi sarà soprattutto a carico delle nuove e prossime stagioni. ll tema è delicato e va maneggiato con cura, affinché questa tragica pandemia possa diventare ragione di un nuovo format-organizzativo gestionale e non scadere invece, in un’occasione per rivedere certe modalità di “funzionamento” del nostro movimento che hanno portato società storicamente plurititolate a sparire dallo scenario. Ancor più, dopo questa crisi, le potenzialità del Futsal Italiano sono legate alla capacità di mettere tutti, a partire dalle neo promosse nei campionati Nazionali fino a quelle più vetuste, nelle condizioni di poter dare il meglio di sé.

A tale fine serve una Politica Federale che torni ad investire sul calcio a 5 e sulle relative società ed a sostenere scelte di valore finalizzate ad una riduzione dei costi ed ad un maggiore impatto MEDIATICO.

In assenza di tutto questo, andrebbe ulteriormente ad accentuarsi il paradosso del Futsal italiano di aver l’ingresso nel palcoscenico Nazionale di nuove società, con nuova forza diligente, destinata a sparire nel breve periodo perché l’intero movimento non è sostenuto ne sostenibile in quanto manchevole di un’ attenta ed acuta progettualità socio-economica/fiscale. Questo significherebbe per il Futsal Italiano rimanere ineluttabilmente al margine dei percorsi più virtuosi di crescita e sviluppo e diventerà sempre più difficile evitare un destino di declino irreversibile.

Questa congiunta riflessione ha portato i Presidenti intervenuti a produrre un programma Ripresa e Sviluppo da sottoporre all’attenzione degli Organi competenti della Divisione calcio a 5, delle società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie A2 e B, e alle 5 società “BIG” consorelle della Serie A al fine di poter condividerne il contenuto e trarne spunti di crescita e sviluppo per il Calcio a 5 Italiano. Il programma si esterna nei seguenti punti:

1. RIDUZIONE COSTI ISCRIZIONE E FIDEIUSSIONE STAGIONE 2020/21

A) Possibilità Riduzione e di Rateizzazione in 3 soluzioni degli oneri finanziari di Iscrizione al Campionato (40% Luglio / 30% Novembre / 30% Febbraio) con automatismo di penalizzazione di punti in classifica per ritardi nei versamenti (-1 in classifica per ritardato pagamento delle scadenze di Novembre e Febbraio); tale disposizione permetterebbe alle società un minore impegno finanziario nella difficile fase iniziale di riavvio dopo la pausa. E’ bilanciata da un meccanismo sanzionatorio più certo ed afflittivo in caso di tempestivo inadempimento.

B) Imposizione al momento dell’iscrizione a tutela degli eventuali crediti vantati dalla Federazione tra le opzioni in atto praticabili anche quella della Fideiussione Assicurativa. Tale accorgimento porterebbe una maggiore celerità e un minor costo per le società nell’ottenimento della stessa, considerando che sovente gli Istituti di Credito pretendono un’ immobilizzazione di capitale di pari valore. Tale richiesta trova fondamento per le seguenti motivazioni:

• l’evidente impatto recessivo che il coronavirus ha generato sull’economica Italiana colpendo partners e sponsor delle società/associazioni istanti ha creato conseguentemente una instabilità finanziaria ed economica sui bilanci delle stesse;

• essendosi interrotta la stagione negli ultimi giorni del mese di Febbraio 2020 è palese che molti costi che avrebbe dovuto sostenere la Divisione calcio a 5 per dare seguito alla continuazione del Campionato Regular Season e Play Off / Play Out 2020 sono venuti meno ed alla stessa guisa non si sono svolti ne la FinalFour di Coppa della Divisione 2020 ne la FinalEight di Coppa Italia 2020 generando un ulteriore e minore segno alla voce Spesa Organizzazione; Alla stessa stregua, ma con finalità di rimborso, vogliano considerarsi le somme pagate  ai fini assicurativi per i mesi che vanno da marzo a giugno 2020 inquanto non goduti;

2. CONOSCENZA PROTOCOLLI SANITARI IMPOSTI PER LE SOCIETÀ STAG. 2020/21

3. Tale richiesta che necessita un celere riscontro nasce dall’esigenza di carpire quali siano le specifiche misure sanitarie imposte per lo svolgimento sia degli allenamenti che delle partite nella fattispecie sportiva: calcio a 5. Diventa necessario dedurre se tali regolamenti sanitari debbano essere recepiti dall’Ente Gestore dell’Impianto Sportivo o prodotti dalle società e pertanto capire se le strutture sportive in atto utilizzate dalle società siano idonee a supportare le richiedende misure di protezione sanitaria.  Quanto detto è importantissimo per la programmazione economica e sviluppo Marketing (inteso come potenziale ingresso del pubblico alla struttura sportiva durante lo svolgimento delle partite) delle società;

4. PRODUZIONI TELEVISIVE STAGIONE SPORTIVA 2020/21

È evidente quanto strategicamente sia necessario ed importante per la crescita del Movimento calcio a 5 andare in diretta televisiva e sui social. Pertanto è determinante conoscere con largo anticipo quali siano gli accordi stipulati dalla Divisione calcio a 5 con i relativi Media per la Stagione Sportiva 2020/21 e soprattutto conoscere i Report di ascolto della stagione appena conclusasi. Tale necessità nasce dall’esigenza di capire quale “spazio” promo/pubblicitario sarà rilasciato ad ogni società durante le dirette.

5. CONSORZIO SERIE A

E’ necessario come già presente negli altri sport (Pallavolo – Pallacanestro) relativamente alla Serie A regolamentare i rapporti interni ed esterni della Serie A tramite la creazione di un Consorzio che veda partecipe anche la Divisione Calcio a 5 al suo interno.

6. FACOLTA’ ISCRIZIONE CATEGORIA CAMPIONATO STAGIONE 2020/2021

In deroga alle disposizioni delle Norme Organizzative Interne Federali, ove la conseguenza della crisi economica successiva alla Pandemia incidesse negativamente sulla possibilità di iscrizione da parte delle società ai campionati di pertinenza, si ritiene possa essere accolta dal Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 la richiesta di iscrizione nella categoria nazionale immediatamente inferiore con piena facoltà, per la società richiedente, di mantenere il vincolo sportivo sui calciatori con i quali sia in corso di validità un tesseramento avente natura pluriennale.

7. REGOLAMENTO STAGIONE SPORTIVA 2020/21– ALLEGATO N.1

a) RIDUZIONE ROSTER CALCIATORI IN DISTINTA

Per la stagione 2020/21 il numero dei calciatori “obbligatorio” in distinta dovrà essere ridotto a 12 elementi. Tale richiesta nasce per favorire una riduzione dei costi per le società, considerato altresì il quasi inesistente utilizzo del 13° e 14° calciatore in distinta durante il corso del Campionato e per eliminare, almeno per due elementi, i necessari protocolli sanitari che verranno certamente imposti anche durante le trasferte (autobus-aerei,ecc);

b) LIBERALIZZAZIONE DEL ROSTER DEI CALCIATORI SERIE A

Il roster della Serie A relativamente alla distinta di gioco non dovrà essere sottoposto a nessun vincolo circa il numero di giocatori Formati ne relativamente alla loro età. Il bacino per la crescita dei giovani talenti italiani sarà la Serie A2 e la Serie B. Tale azione
permetterà di rendere più spettacolare e “vendibile” il nostro palcoscenico e porterà ad una riduzione dei costi.

c) FORMAT DELLE COMPETIZIONI – COPPA DELLA DIVISIONE

Abolizione per un anno dei primi turni della Coppa della Divisione, sino ai Quarti di Finale, oppure, in alternativa, sospensione dell’intera manifestazione. La disposizione è finalizzata alla riduzione dei costi gestionali delle società, attraverso l’eliminazione dei primi turni della competizione, o sospensione della stessa, per riprendere regolarmente nel 2021-2022.

d) VERIFICA ACCORDI ECONOMICI

Introduzione dell’obbligo di certificare i pagamenti degli accordi economici su base bimestrale (Settembre-Ottobre / Novembre-Dicembre / Gennaio-Febbraio / Marzo-Aprile) con automatismo di penalizzazione di punti in classifica per ritardi nei versamenti (-1 per ogni giocatore per ogni verifica). La disposizione è funzionale al calmieramento dei costi per compensi, attraverso un meccanismo di autoregolazione derivante dalla maggiore afflittività e tempestività delle sanzioni per inadempimento.

Infine,  si richiede alla Divisione calcio a 5 a mezzo dei propri Organi competenti, nell’interesse delle Società, di istituire un tavolo di lavoro tra le la F.I.G.C. e il Ministero competente al fine di proporre quanto di seguito

FISCALITÀ E CREDITI D’IMPOSTA

Senza voler ipotizzare numeri, visto che sarà compito dei Tecnici e del Governo lavorare in tal senso, in virtù delle eventuali somme poste a disposizione, pare necessario, considerato quanto esposto nelle premesse, prevedere degli aiuti a livello fiscale, per le aziende/soggetti che vorranno investire somme nella pubblicità e sponsorizzazioni.

Nello specifico le misure potrebbero essere le seguenti:

◦ Aumento dell’importo deducibile del 20% – pertanto deducibilità pari al 120% – ai fini della determinazione della base imponibile delle imposte dirette  in capo al soggetto erogante, delle spese di pubblicità e/o sponsorizzazione nei confronti delle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al registro del CONI, per gli anni 2020, 2021 e 2022;

◦ Aumento dell’importo deducibile del 20% ai fini della determinazione della base imponibile delle imposte dirette, in capo alle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al registro del CONI, per i costi di affitto degli impianti sportivi pubblici e privati ed in generale per ogni altro canone di locazione immobiliare, anche ad uso abitativo, per gli anni 2020, 2021 e 2022.