Il Superclasico visto da Patanè: «Il mio Boca raramente fallisce queste gare»

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Hernan Patanè in una delle sue apparizioni a La Bombonera insieme a Honda, ex giocatore dell'Asti

Il Superclasico tra Boca e River attirerà l’attenzione di milioni di appassionati in tutto il mondo: grazie al tecnico dell’Orange Futsal Hernan Patanè entriamo più nel cuore della supersfida che assegnerà la Libertadores

E’ l’evento sportivo dell’anno, forse del secolo, senza dubbio la finale di Copa Libertadores tra Boca Junior e River Plate non sarà un Superclasico qualunque. Non lo può essere in campionato, figuriamoci quando in palio c’è un trofeo così importante come la massima competizione sudamericana di calcio per club. Nelle vene dell’allenatore dell’Orange Futsal Asti, Hernan Patanè, scorre sangue di un quartiere che si trova a sud della capitale Buenos Aires. Lui è uno dei tanti “Los Xeneizes” ovvero “I Genovesi”, così vengono chiamati gli abitanti di La Boca. La Bombonera dista circa trecento metri da casa sua ed è praticamente impossibile essere indifferente a questa atmosfera: «Sono nato ed ho vissuto tutta la mia vita in questo quartiere. Non siamo più preoccupati quando la casa trema perché sappiamo che è sempre così quando gioca in casa il Boca». Quella maglia è un po’ come una seconda pelle, visto che l’ha indossata dalle categorie giovanili fino alla prima squadra nel calcio a cinque, guidata adesso da un suo carissimo amico come Hernan Garcias, ex Asti e Montesilvano: «Certe cose non si possono spiegare ma bisogna viverle. Nascere e crescere in questo quartiere è un’esperienza unica, così come seguire il Boca Juniors».

Il Boca Juniors di futsal, guidato da Hernan Garcias

Un quartiere povero fondato da immigrati genovesi, con un attaccamento alla maglia molto particolare: «In Italia non si può paragonare a nessun club quello che rappresenta il Boca». Appena torna in Argentina non perde tempo per sfruttare l’abbonamento in tribuna, fila 7, proprio di fronte al tunnel di ingresso dei giocatori che ha alla Bombonera: «E’ uno stadio pazzesco, raccolto intorno al campo, in cui gli avversari sentono una enorme pressione poco piacevole». Le gare contro il River Plate sono quelle che lasciano il segno: «Quando viene stilato il campionato, la prima cosa che si va a guardare è la data del Superclasico». Si chiama così il derby con coloro che vivono al nord della capitale e vengono chiamati “Los Millonarios” ovvero “I Milionari”. Boca e River sono agli antipodi in tutto e per tutto e adesso il grande verdetto arriverà nella gara di ritorno di Copa Libertadores: «Al Monumental sarà sicuramente dura – prosegue Patanè – anche se è uno stadio che fa meno paura rispetto al nostro visto che ha la pista di atletica. Sono fiducioso, il Boca queste partite le fallisce molto raramente». Che la sfida abbia inizio, anche in famiglia visto che la signora Patanè è una tifosa del River Plate. Un motivo in più per vivere anche a distanza di migliaia di chilometri l’atmosfera della super sfida.