La Cenerentola Avis Isola al primo esame di Serie B

rasero isola
Ad Andrea Rasero l'Avis Isola chiede i gol salvezza

Cercherà a Fossano contro la Rhibo i suoi primi punti in Serie B l’Avis Isola del patron Fulvio Paracchino

Una sconfitta pesante a qualificazione oramai già compromessa: l’Avis Isola si lascia alle spalle il pesante semaforo rosso subito a Fossano in Coppa Italia e guarda all’imminente esordio in campionato, guarda caso proprio con la compagine cuneese. Sembrerebbe un avvio difficile considerate le prime partite ufficiali, ma Fulvio Paracchino non ha perso il sorriso: «A Fossano siamo andati con l’Under 19 e la Juniores, dopo la sconfitta contro il Pavia avevamo poche possibilità di passare il turno e, visto anche che qualche giocatore della prima squadra non era al meglio, abbiamo preferito guardare al futuro». Il cuore pulsante della piccola società astigiana analizza il momento dei ragazzi di Sergio Tabbia: «Non siamo di certo fortunati perché qualcuno non sta ancora bene fisicamente e aspettiamo il pieno recupero di Balladelli. Purtroppo paghiamo una rosa un po’ ristretta ma di certo non ci tiriamo indietro davanti alle difficoltà. Ci sono state partenze importanti, anche perché non possiamo garantire quello che invece possono altre società. Giocatori come Cannella e Modica fanno comodo a chiunque, figuriamoci a noi, senza dimenticare che Luca ha portato la fascia di capitano per tre anni. Li capisco perché sono giocatori importanti, ma noi non potevamo perdere di vista la nostra realtà». Un piccolo comune di duemila anime in giro per la penisola a confrontarsi contro delle metropoli, che può vantare in rosa due risorse come Bruno Camisola e Fabio Saltarel indossare la maglia della propria città: «Comunque vada sarà un successo, perché abbiamo come obiettivo la crescita del settore giovanile. La serie B sarà un’esperienza da vivere giorno dopo giorno».