L’ennesima battaglia di Tabbia: con l’Isola può riscrivere la storia

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Per Sergio Tabbia sarà la prima stagione in Serie B con l'Avis Isola

Salvare l’Avis Isola in Serie B sarebbe un’altra impresa memorabile nella lunga carriera di Sergio Tabbia

Di battaglie Sergio Tabbia ne ha vinte parecchie e perse poche. Sia dentro che fuori dal campo. Quest’anno però gli spetta una delle più difficili nella sua ventennale carriera da allenatore di futsal. La sua creatura Avis Isola l’ha cresciuta e curata in maniera maniacale e condotta fino al palcoscenico della serie B. Adesso però si deve affrontare l’ennesimo ostacolo, quello in cui una salvezza vale quanto una promozione. Di queste ultime se ne intende visto che ne ha centrate nove in tutta la sua carriera, ma per rimpolpare il pallottoliere bisognerà aspettare ancora un po’. Ha preso in mano questa società partendo dal nulla, o forse anche meno, e mattoncino dopo mattoncino è partita la scalata inarrestabile iniziando dalla serie D. Nel frattempo è stato creato un settore giovanile capace di rimpolpare anche la prima squadra. Il patron Fulvio Paracchino gli ha dato carta bianca e lui ha deciso di puntare sui giovani, su coloro che avevano fame e voglia di questa disciplina. Nessuna stella sul parquet e nessun rimborso riconosciuto. Il top player dell’Isola è in panchina. Una sfida ma anche una clamorosa opportunità: se dovesse raggiungere l’obiettivo prefissato, avrebbe quasi la stessa dimensione che vincere uno scudetto con l’Asti. Purtroppo soltanto accarezzato nella stagione 2012-2013 e svanito nella semifinale contro la Marca, dopo aver dominato la regular season senza subire nessuna sconfitta. Una beffa tremenda, considerato che la società bianconera nella stagione successiva piombò in una crisi economica che la fece sparire dall’elite del futsal. Il pensiero brucia ancora e forse mai si spegnerà, ma l’Avis Isola per Sergio Tabbia può essere lo strumento ideale per prendersi qualche rivincita e riscrivere la storia.