Lino Gomes, trionfi da “italiano” in Kuwait

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Il trofeo conquistato in Kuwait da Lino Gomes

Qualche giorno dalle nostre parti per ricevere la cittadinanza italiana, ma il presente di Lino Gomes è sempre nell’emirato

Lino Gomes è sbarcato nuovamente in Italia. Non per il futsal ma per ritirare l’ennesima riconoscenza. A Carmagnola ha infatti ricevuto la cittadinanza italiana. «Dopo aver vissuto per oltre dieci anni, è una bella sensazione essere un cittadino italiano». Da cornice a questo evento storico, tutto il suo passato si è stretto intorno ad un campione che in Piemonte e Valle d’Aosta ha lasciato un’impronta indelebile. «Sono molto legato all’Italia – afferma l’ex allenatore del Carmagnola – e in particolar modo al Piemonte e all’Aosta. Sono state protagoniste di due tappe fondamentali della mia vita: ad Aosta mi sono sposato, a Carmagnola ho ricevuto la cittadinanza». Dal 2004 ha messo piede in Valle e per oltre dieci anni ha contagiato tutti coloro che lo circondavano ad innamorarsi ad una disciplina per molti sconosciuta.

Adesso è volato in Kuwait, per una nuova avventura, stimolante e affascinante. Il Kazma Sport Club, dalla passata stagione, è la sua nuova casa in cui si è già tolto la soddisfazione di vincere la Coppa nazionale, nelle vesti di allenatore e non più di player-manager, ma a breve potrebbe arricchire la bacheca dei trofei, con la finale di Supercoppa in programma contro il Kuwait Sporting Club. «Dopo un impatto non semplice, adesso mi sono completamente integrato in questa realtà. Per poter comunicare ho imparato l’inglese e il feeling con i ragazzi è perfetto. C’è molto entusiasmo e voglia di progredire». Non a caso ci sono stelle del calibro di Vampeta ex Asti, mentre Rafinha ha fatto il percorso inverso trasferendosi alla Luparense, così come Bichinho passato in questo mercato estivo all’Italservice Pesaro anche se sussistono tuttora dei problemi riguardanti il transfert. Chissà magari anche l’ex allenatore del Carmagnola possa un giorno emulare il percorso di Ramiro Diaz, il quale, dopo aver centrato il titolo con il Kuwait Sporting Club, è ritornato in Italia per sedersi sulla panchina dell’Italservice Pesaro. «Non mi dispiacerebbe affatto ritornare in Italia, anche se il sogno è quello di allenare in Spagna». L’Italia nel cuore, per chi come lui ha regalato innumerevoli soddisfazioni sia ad Aosta che a Carmagnola: «Sinceramente tifo sempre per le squadre piemontesi e spero che una delle sei possa centrare la promozione in serie A2».