Lnd, Serie C1 Piemonte-Valle d’Aosta: le società vogliono riprendere il campionato?

(Foto: Facebook Asd Futsal Savigliano )

Sono ore frenetiche nelle società della serie C1 piemontese per decidere la ripresa dell’attività agonistica: ecco come si sono schierate

Alcuni negazionisti, molti con tante incertezze, pochi quelli a favore. Questo l’orientamento delle società piemontesi in merito alla ripresa del massimo campionato regionale piemontese. Per far ripartire questa stagione bisognerà trovare almeno otto società in grado di rimettersi in gioco. Il Dorina alza bandiera bianca e saluta questa stagione, medesima intenzione del Taurus, mentre il Castellamonte è propenso nella ripartenza ma esige correttezza nel rispettare le regole. L’Aurora Nichelino è favorevole ma vuole capire con quali protocolli da seguire mentre il Pasta, come l’Avis Isola e l’Atletico Taurinense, ha dato il suo consenso totale alla ripresa.

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Il Sermig vuole conoscere il format del campionato e capire se sussistono tutte le possibilità per ripartire in maniera sicura. Il Bra vuole conoscere l’entità dei costi da sostenere per i tamponi da effettuare, mentre il Top Five pone alla base che i costi dei tamponi siano sostenuti dalla Regione Piemonte o dagli organi federali, oltre al capitolo relativo al protocollo sanitario. Per la Futsal Savigliano si mette a dura prova garantire l’incolumità della salute dei propri atleti e collaboratori, invece l’Area Calcio Alba non ritiene prioritario riprendere il campionato. Il Cus Piemonte Orientale sta analizzando la situazione tra consiglio direttivo, staff e giocatori e spinge per una soluzione di buon senso in questo contesto particolare.