Lorenzin spinge l’Area Calcio: «Vogliamo far appassionare Alba»

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Foto di gruppo per l'Area Calcio, alla sua seconda stagione nel futsal regionale

Tra le protagoniste annunciate della Serie C2 c’è anche l’Area Calcio: il giocatore simbolo Gioele Lorenzin racconta presente e futuro dell’ambizioso progetto

Una nuova stella si sta facendo notare nel panorama piemontese del futsal a suon di risultati: é l’Area Calcio che, dopo aver dominato il Girone B di Serie D nel suo anno d’esordio, promette di essere protagonista nell’attuale Girone B di Serie C2, laddove nel primo match stagionale ha ottenuto lo scalpo prestigioso dell’Avis Isola. Promotore principe del progetto Area è Gioele Lorenzin, una vita passata sul parquet e tanta voglia di portare a “casa” la sua passione: «L’idea è nata insieme al caro amico Ferdinando Chiacchio (attualmente l’allenatore della squadra, ndr), siamo cresciuti ad Alba e ci dispiaceva non esistesse il futsal in città. Abbiamo avuto la fortuna di trovare nel presidente dell’Area, Luciano Cane, un interlocutore interessato e illuminato che ha accettato di supportare il progetto mettendoci a disposizione le strutture. Dopodiché la costruzione del gruppo è venuta piuttosto naturale, basandoci sempre sulle qualità umane prima di tutto. Nasciamo, e tutt’ora siamo, come squadra di amici ma l’intenzione è quella di trasformarci in una realtà che possa durare nel tempo. L’obiettivo principale è infatti far appassionare al calcio a cinque la città di Alba e il nostro presidente, in modo un domani da poter magari creare un settore giovanile e una società consolidata».

L’ambizione non manca, giustamente, in un territorio come quello cuneese che continua a produrre futsal dalle basi e, al di là di qualche alto e basso societario, resta la provincia chiave del movimento piemontese: «In effetti è vero – prosegue Lorenzin – spesso anche io mi sono chiesto perché la Provincia Granda sia così all’avanguardia nel futsal: sarà forse che qui esiste un tessuto industriale particolarmente ricco e che noi siamo persone silenziose, ma che lavorano bene. Poi, certo, l’influenza di ciò che ha realizzato l’Asti nel recente passato non può essere sottovalutata in termini di diffusione della disciplina, così come i molti giocatori torinesi sbarcati qui negli ultimi anni hanno saputo innalzare il livello delle competenze».

In questo tessuto “calcettistico” straordinariamente vitale, l’Area Calcio propone di ritagliarsi un ruolo sempre più di prestigio, a cominciare dal campionato in corso: «Non ci vogliamo nascondere, giochiamo per vincere: dopo la promozione in C2 ottenuta nella scorsa stagione, moltissimi giocatori ci hanno contattati per venire qui. Una grande soddisfazione per noi e anche l’opportunità di poter scegliere al meglio i pezzi da inserire nel nostro gruppo che non stento a definire maturo ed esperto. Dopodiché sarà in ogni caso un girone duro ed equilibrato: l’Avis Isola incontrata qualche giorno fa ha dimostrato di essere un’ottima squadra e colgo l’occasione per far loro i complimenti vista la splendida cornice di pubblico, di cui moltissimi bambini, che ci ha accolti. E poi non possiamo certamente sottovalutare la Giovanile Centallo, compagine di molto rinforzata da ex giocatori della Rhibo Fossano che è sicuramente tra le principali candidate al successo. Ma io non voglio smettere di sognare: un giorno mi piacerebbe vedere ad Alba una squadra che partecipi magari alla Serie B, la nostra città ha tutto per arrivarci».