L’Ossi sporge reclamo, a rischio la vittoria del Città di Asti

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I ragazzi dell'Ossi durante il riscaldamento nella gara d'andata al Palasanquirico (foto Facebook Futsal Ossi)

Ufficiale il ricorso inoltrato dal Futsal Ossi che mette in grande pericolo i tre punti conquistati sul campo dal Città di Asti

Ufficiosamente si tratta di uno scossone per il Girone A di Serie A2: il risultato di Ossi San Bartolomeo – Città di Asti (2-6) non sarà omologato. Il parquet ha sancito il successo dei piemontesi, mentre già prima del fischio d’inizio, gli isolani avevano (forse) in tasca i tre punti. La distinta dei piemontesi infatti non rispettava le normative e più precisamente quella relativa all’impiego dei giocatori formati: almeno sette sancisce il comunicato della Divisione, mentre quella del Città di Asti si fermava a sei. Sotto la lente d’ingrandimento c’è la posizione di Alessandro Savasta Fiore che, secondo il ricorso formulato dai sardi, non soddisfa i requisiti che rientrano nella categoria del giocatore “formato”. <<Le normative non sono state rispettate e ci è sembrato doveroso nei confronti delle altre squadre avanzare questo reclamo, soprattutto per la regolarità del campionato. Non abbiamo nulla contro il Città di Asti, ma quando finisce una partita sul parquet ne inizia subito un’altra. Con tutte le altre squadre ci siamo comportati nella stessa maniera, ma sono state attente a rispettare ogni normativa>>. Queste le parole di capitan Argilli, uno dei cuori pulsanti dell’Ossi San Bartolomeo, che dopo questo ribaltone può guardare al futuro con un’altra prospettiva: <<Ci avviciniamo al Leonardo, ma questi tre punti sono anche il giusto premio per una partita che abbiamo giocato alla pari contro una grande squadra. I nostri ragazzi meritano questo e altro perché in provincia di Sassari non è facile fare futsal. Abbiamo affrontato e superato delle difficoltà e tutto questo ci ha rinforzati>>.