L’Uruguay si candida per il primo Mondiale femminile

Tapia mondiale femminile
Alejandro Tapia, numero uno del futsal uruguaiano (foto twitter ElShowdelFutbolSala)

In attesa della ratifica ufficiale da parte della FIFA, l’Uruguay annuncia la candidatura per ospitare il primo Mondiale femminile nel 2020

Paiono davvero sempre più maturi i tempi per vedere finalmente realizzato il sogno in rosa di un vero Mondiale femminile. Già, perché il Women’s Futsal World Tournament, che dal 2010 ha vissuto sin qui sei edizioni tutte vinte dal Brasile, non ha il riconoscimento ufficiale della FIFA. Massima organizzazione del calcio che, invece, a breve potrebbe dare il via definitivo alla disputa della competizione e, in questo senso, si incastra perfettamente l’annuncio proclamato da Alejandro Tapia, presidente del Consiglio Esecutivo dell’Associacion de Futsal che fa parte dell’AUF (Asociacion Uruguaya de Futbol), di voler candidare il suo paese a ospitare la prima edizione del Mondiale femminile nel 2020. Uruguay che farà le prove generali con la Copa America in rosa, in programma a Montevideo in novembre, e con il Mondiale Under 17 di calcio femminile che si disputerà nel 2018. Oltretutto, il 2020 avrebbe valore fortemente simbolico perché verrebbero commemorati nel migliore dei modi i 90 anni dalla nascita del calcio a cinque, il cui primo teorizzatore e codificatore fu il professor Juan Carlos Ceriani, guarda caso uruguaiano. Dopo l’UEFA, che aveva già annunciato la nascita dell’Europeo al femminile nel 2019, dunque anche la FIFA sta per percorrere lo stesso cammino.