Mammarella senza futsal: “Ho riscoperto la mia famiglia”

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Stefano Mammarella (foto Facebook Acqua&Sapone)

Stefano Mammarella è stato il primo ospite in diretta Instagram nella nuova iniziativa della Divisione calcio a cinque

Tocca a Stefano Mammarella inaugurare la nuova iniziativa della Divisione calcio a cinque che sul suo profilo Instagram ha ospitato in diretta il numero uno dei portieri italiani. Il fuoriclasse della Nazionale e dell’Acqua&Sapone ha esordito, logicamente, parlando della più stretta attualità: “Mi piacerebbe poter riprendere la preparazione e concludere la regular season. Personalmente sono stato male per 12 giorni e ho avuto paura fosse il coronavirus, poi per fortuna si è tutto risolto e ho potuto iniziare ad allenarmi in casa. A noi portieri manca poi moltissimo, perché non possiamo ripetere la specificità degli esercizi. Però ho di nuovo tempo per stare un po’ con i miei bambini, visto che spesso ero costretto ad allontanarmi per settimane. Ho riscoperto i valori della famiglia e ho ritrovato anche dei piaceri andati persi, come poter fare il pane in casa: l’unica cosa in cui mia moglie non mi batte nelle faccende domestiche…”. Campionato in stand by, ma non il quintetto speciale che Mammarella considera il migliore al momento:Michele Miarelli in porta ha dimostrato continuità di rendimento straordinaria in questi anni, ma senza dimenticare la crescita costante di Francesco Molitierno. Come ultimo scelgo Pablo Taborda, campione del mondo con l’Argentina e giocatore universale che sa anche spaccare le partite. Tra i laterali senza dubbio Murilo Ferreira, lo “zio”, un campione vero e proprio e poi scelgo Fabricio Calderolli, giocatore che ti dà sempre qualità e quantità. Come pivot prendo invece Cristian Borruto, altro campione del mondo, sempre devastante quando scende in campo”.

Dalla Serie A al futsal mondiale, con un passaggio sui FutsalPlanetAwards: Higuita è formidabile, non è un caso che abbia vinto quattro volte il Best Goalkeeper. Se lo merita anche se il mio preferito per il 2019 è stato Juanjo. Per me deve essere una forza in più per migliorare e provare a conquistare anche io il mio quarto trionfo. Come Italia però non siamo messi male: faccio i complimenti ad Ana Carolina Sestari, sul podio nel Best Female Goalkeeper: giocatrice di alto livello, un portiere completo che può ancora migliorare e ha già vinto tanto. Merlim doveva stare nella Top Ten del Best Player già da qualche anno e complimenti anche a Renatinha per la sua posizione nel Best Female Player. Peccato per la mancata qualificazione ai Mondiali: è stata una grande delusione, anche perché per me, a 36 anni poteva essere l’ultima chance. Certo, Ricardinho quando te lo trovi davanti ti rendi conto di quanto sia il migliore di tutti”.

E tra il ricordo delle parate più belle della sua carriera, anche un piccolo aneddoto in memoria di un grande portiere che ci ha lasciati troppo presto: “Quando ho saputo la notizia della morte di Antonio Capuozzo mi è dispiaciuto tantissimo. Ricordo le partite giocate da rivali: un giorno, prima di entrare in campo mi fece una battuta per farmi innervosire e ci riuscì…era bravissimo anche in questo, non solo tra i pali.”