Manassero dice addio allo Sporting Rosta

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Franco Manassero sbatte la porta, saluta lo Sporting Rosta e per il momento abbandona il mondo del futsal

Dodici anni di calcio a cinque sono difficili da dimenticare. Per tale motivo, Franco Manassero spera che il suo sia un arrivederci e non un addio. Da fine novembre ha lasciato questo mondo. Ha abdicato dalla poltrona dello Sporting Rosta dopo l’esonero di Marco Gioana e l’arrivo di Pierfrancesco Nizza. «Si sono dette tante cose non vere sul mio conto. Per tale motivo ci tengo a precisare che cosa sia realmente accaduto. In primis non ho nulla contro Nizza, ma il gesto che ho compiuto deriva dal fatto che siano state cambiate le carte in tavola con il trascorrere dei mesi. Il mio mancato coinvolgimento nel prendere le decisioni importanti, come il cambio di allenatore, mi ha fatto capire che nello Sporting Rosta il sottoscritto non avesse più alcuna rilevanza. Ho semplicemente espresso un parere negativo sul sollevamento dall’incarico di Gioana, quando vengo a sapere in una domenica verso l’ora di pranzo che non solo lo avessero già esonerato, ma che fosse già deciso il sostituto». Chiaro e non troppo velato, il riferimento a Alessandro Savasta Fiore: «E’ giusto che lui prenda l’ultima decisione ma sinceramente, per come si è comportato nei miei confronti, mi ha fatto capire che in fondo non contassi più nulla». Adesso Manassero guarda avanti con ottimismo ma anche con lucidità: «In questo mondo quasi tutti guardano nel proprio orticello e quasi nessuno cerca di migliorare il movimento. Cosa cerco? Un progetto serio, in cui possa dare ancora un apporto. Non vorrò più prendere il comando di una società, ma collaborare in  maniera costruttiva». Le proposte non mancano anche se «adesso preferisco godermi lo spettacolo da semplice appassionato, poi si vedrà».