Musti: “Dopo l’eliminazione al mondiale ho pensato alle dimissioni”

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Per Alessio Musti si aprono le porte della Juventus (foto www.figc.it)

Il tecnico della Nazionale Alessio Musti è intervenuto a Futsal Podcast, per svelare qualche aneddoto e punto di vista sul calcio a cinque italiano

Il tecnico della Nazionale Alessio Musti è stato il protagonista della diretta Facebook di Futsal Podcast. Tanti spunti interessanti partendo dalla convivenza tra oriundi e italiani nel calcio a cinque italiano e nella Nazionale: “Bisognerebbe trovare un punto d’equilibrio. Gli oriundi nei primi anni 2000 sono stata la nostra fortuna, ma poi la situazione è un po’ sfuggita di mano. Alla fine comandano i club e se nelle prime cinque squadre che giocano nel campionato italiano ci sono undici giocatori italiani compresi i portieri, tutto diventa più difficile per chi deve fare delle convocazioni. Bisogna andare a scovarli. Stiamo seguendo una politica ben precisa ma ti esponi ad un rischio seguendo la politica di portare in Nazionale giocatori italiani che non vantano tante presenze con la maglia azzurra”. La convivenza tra calcio e calcio a cinque non è poi così impossibile: “Un club importante italiano ha capito che questa disciplina è funzionale alla crescita dell’atleta. Abbiamo appena avuto dei colloqui molto costruttivi, ma non ho avuto ancora il consenso per rivelare il nome di questa società. Il calcio può essere importante per il futsal creando una filiera, ma il calcio a cinque è altrettanto fondamentale quanto meno per la crescita di un giocatore nel mondo del calcio”. L’eliminazione al mondiale è una ferita ancora aperta, e il pensiero delle dimissioni sono state prese seriamente in considerazione: “Mi sono messo in discussione, mi è passato per la testa. Se fosse successo dopo un percorso importante avrei dato le dimissioni anche il giorno stesso della partita contro il Portogallo. Dopo trenta allenamenti e quindici gare obiettivamente mi avevano fatto ricredere soprattutto per non vanificare tutto il lavoro svolto fin qui”.