Musti: “Eliminazione mondiale, una ferita ancora aperta. Ripartiamo alla ricerca del talento”

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Alessio Musti, CT della Nazionale italiana (foto www.figc.it)

Ospite della diretta Instagram della Divisione calcio a cinque, il tecnico della Nazionale Alessio Musti ha parlato della situazione attuale del futsal azzurro

Dopo giocatori e giocatrici, è stato il turno di un allenatore, il più importante di tutti, nelle dirette Instagram della Divisione calcio a cinque: Alessio Musti. Il tecnico della Nazionale italiana ha raccontato la sua quarantena, ma soprattutto ha fotografato lo stato di salute del nostro movimento, ripartendo, però, dal momento più triste della sua gestione, ovvero l’eliminazione dal Mondiale 2020: “Ancora oggi rimane una ferita aperta. Spiegazioni e valutazioni sono superflue, è successo ciò che nessuno si aspettava. Noi siamo scivolati su una buccia di banana ed è una macchia che spero non rimarrà sul progetto che abbiamo inaugurato a 360 gradi per il futsal italiano. Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia, gli incidenti di percorso possono capitare e dunque c’è da ripartire alla ricerca del talento dalle basi, cosa che oggi manca più di tutto in Italia, e dall’incentivazione dei settori giovanili. Alcune cose vanno salvate, non deve essere un risultato, per quanto negativo, a cancellare il percorso. Avere un settore giovanile florido può far ripartire le società anche in tempi di Covid-19“.

Già, perché ai tempi del coronavirus anche per un allenatore di nazionale come Alessio Musti cambiano i programmi: “Abbiamo continuato nei progetti partiti in precedenza, dunque formazione e aggiornamento, a partire dall’Accademia della Divisione calcio a cinque. In generale cerco di rendermi disponibile il più possibile, bisogna estendere la conoscenza di questo sport e se la mia presenza può essere d’aiuto sul territorio ci sarò sempre. Così come metto la faccia nel progetto Futsal in Soccer: è importante che le società professionistiche di calcio si aprano al futsal e alla doppia metodologia. Il resto del mondo ed Europa ha capito che ci vuole interazione tra le discipline, in Italia è un po’ più difficile ma il fatto che Bologna e Inter partecipino ai campionati Under 15 di calcio a cinque è un buon segno. Molti club si sono affacciati e speriamo che aumentino sempre più. Spero che tra dieci anni la miscelazione tra le due discipline sia sempre più presente”.