Paniccia sul caso Juventus: “Provo orgoglio, l’obiettivo è creare la doppia filiera”

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Alfredo Paniccia (foto www.divisionecalcioa5.it)

Alfredo Paniccia, uno dei più giovani e interessanti allenatori italiani, ha espresso il suo punto di vista nella diretta Instagram della Divisione calcio a cinque

Un prodigio parlando di calcio a cinque, decisamente meno quando si tratta di smartphone, fotocamere e inquadrature: superata l’impasse tecnologica, Alfredo Paniccia ha innestato rapidamente le marce alte approfondendo il tema della settimana, ovvero l’avvicinamento della Juventus al mondo del calcio a cinque: “Sono legato ai colori bianconeri, gli anni in cui ho partecipato al progetto Juventus Soccer School mi hanno permesso di studiare e imparare, dunque ora provo grande orgoglio per l’approccio tra Juventus e Nazionale di calcio a cinque, due ambienti che conosco bene. Questo passo di chiedere una lezione di metodologie ad Alessio Musti è motivo di soddisfazione per tutto ciò che abbiamo realizzato sinora. Il progetto Futsal in Soccer ha sicuramente smosso le acque, abbiamo avuto l’opportunità di allargare a macchia d’olio il bacino d’utenza. Ha portato curiosità sulla metodologia e chissà che dopo Bologna, Inter e Robur Siena anche qualcun altro a breve proverà a intraprendere il cammino della doppia attività. Ecco, l’obiettivo è non far diventare la doppia attività una chimera. Bisognerà creare una doppia filiera, costruendo settori giovanili completi. Il futsal sino a pochi anni fa era chiamato “calcetto”, visto quasi come un dopolavoro ferroviario…Entrare in punta di piedi dovrà essere la chiave per dimostrare la bontà della nostra disciplina come utile alla crescita complessiva del giovane calciatore. Non possiamo pensare di entrare a gamba tesa, è logico che le società di calcio stiano ragionando di avvicinarsi con pazienza. Concordo con quanto espresso però da Davì Alves (clicca qui per leggere la nostra intervista completa) su un punto, dobbiamo farci trovare pronti dal punto di vista tecnico e organizzativo”.