Paolo Cesaroni: “Verratti? Che qualità! Si vedeva che era un predestinato”

(Foto Sabrina Malerba - Facebook Meta Catania)

Ospite del giorno nella diretta Instagram della Divsione Calcio a Cinque è stato il laterale della Meta Catania Paolo Cesaroni

Il laterale della Meta Catania si è raccontato nella consueta diretta Instagram della Divisione Calcio a Cinque. Anedotti e curiosità di Paolo Cesaroni come la presenza in famiglia di Calzina e Plumcake, i due conigli comprati dalla sua compagna Sara che ha scoperto solo dopo la visita dal veterinario di essere entrambi femmine. “Sono fanatico dell’alimentazione, proteine e della palestra. Mi alleno a casa con dei circuiti ma non ho tanto materiale per farlo mentre nel tempo libero prediligo Pes anziché Fifa”. Il curriculum di Cesaroni vede una tappa importante a Napoli: “Si era creato un ambiente fantastico, familiare. Ovunque sia andato mi sono portato dentro di me delle amicizie. L’anno di Napoli è stato speciale”. Capitolo allenatore: “Ne ho incontrati tanti è non ce ne uno in particolare. Quello che mi ha insegnato tanto è stato l’attuale allenatore del Lecco Gil Marques, ma non posso non dimenticare David Marin”. L’ex Napoli prima del calcio a cinque ha mosso i primi passi nel calcio: “Calcio e futsal non sono correlati tra loro. Sono due discipline diverse un po’ come la pallanuoto e il golf. Cambia la relazione del giocatore con il pallone. Dopo la parentesi del calcio, il cambio non è stato così semplice. Nel calcio mi sono spinto fino alla serie D, ma non sono affatto pentito della scelta che ho fatto. Forse questa esperienza mi ha fatto allontanare definitivamente da quel mondo”. Da ragazzo è stato compagno di Marco Verratti e Roberto Inglese: “Abbiamo giocato insieme negli Allievi nazionali del Pescara. Si vedeva già che era un giocatore pronto. Marco aveva una qualità incredibile, arrivava al campo e diceva prima di iniziare che non aveva voglia di correre, poi invece durante la partita era un moto perpetuo, nel recuperare palloni e ad impostare, con il ruolo di regista davanti alla difesa perfetto per lui”. Ha giocato con tanti campioni ma non con il suo giocatore preferito: “Roberto Baggio sicuramente, portavo il codino come lui ma poi l’ho dovuto tagliare quando sono entrato a far parte del Pescara”. Il presente dice Meta Catania: “La città già la conoscevo, adesso sono ad Acitrezza e mi trovo benissimo. Carmelo Musumeci è un compagno e capitano super”. Capitolo Nazionale: “Quando sono passato al futsal aspiravo al massimo ovvero di indossare un giorno la maglia della Nazionale. Anche perché non avevo un grande feeling con i libri di scuola e l’unico modo per lavorare era quello di fare della mia passione una professione”.