Patanè: «Subito Lans e Nizza? Vietato sbagliare, ma non saranno gare decisive»

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Hernan Patanè è pronto a tornare in azione con il suo Orange Futsal Asti

Hernan Patanè il suo Orange Futsal Asti ripartono alla caccia del primato affrontando subito alla ripartenza della Serie C1 due sfide molto delicate

La lunga pausa invernale del campionato di Serie C1 non ha minimamente intaccato l’obiettivo finale dell’Orange Futsal: «Vogliamo che i nostri ragazzi crescano, cercando di dar loro tutte le armi possibili per poter puntare a giocare nelle categorie più importanti, poi il tempo dirà se saranno all’altezza e dove potranno arrivare». Parola di Hernan Patanè, comandante di una nave capace di sfornare talenti capaci di spiccare il volo sui parquet nazionali. Venerdì sera riparte la caccia alla capolista Fucsia Nizza e la trasferta contro il Val d’Lans nasconde parecchie insidie: «Non sarà facile – afferma l’allenatore orange – ma noi non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo basilare, improntato sul nostro settore giovanile». Il nuovo anno ha consegnato un incipit complicato, perché subito dopo ci sarà il tanto atteso scontro diretto: «Queste prime due sfide non saranno decisive, ma nello stesso tempo se dovessimo perdere contro il Fucsia Nizza sarà più difficile. Loro non perdono un colpo e noi non possiamo permetterci di sbagliare niente». La prima volta nel massimo campionato regionale dopo essere ripartiti dalla serie D, ha regalato un’amara sconfitta in Coppa Italia e un girone di andata quasi perfetto fatta eccezione della sconfitta contro il Nizza: «Non sono amareggiato per la sconfitta contro il Top Five. Non devo rimproverare nulla ai miei ragazzi. Tirare in porta per quasi trenta volte e non fare gol, capita che alla fine gli avversari ti puniscano, ma sono contento perché abbiamo schierato dei ragazzi che quest’anno affrontano per la prima volta la categoria e hanno comandato la gara contro una squadra esperta come il Top Five. Questa Serie C1 non mi diverte tanto come il campionato Under 19, perché non vedo un futsal propositivo dove le squadre ti affrontano a viso aperto. Quasi tutte si chiudono dietro e aspettano soltanto una ripartenza, un calcio d’angolo o una punizione, e quando si trovano in svantaggio non hanno le risorse per ribaltare il risultato perché non hanno le basi fondamentali per farlo, in quanto si limitano soltanto a non commettere errori in difesa e ripartire. Non vedo quel futsal moderno composto da difesa alta, pressing, transizioni, palla ferma, strategia, superiorità numerica o portiere di movimento». La volata finale è appena iniziata e il nodo cruciale coinciderà con il Torneo delle Regioni: «E’ una manifestazione che ci penalizza visto che i nostri ragazzi vengono chiamati in massa dalle rappresentative. Forse bisognerebbe modificare il calendario perché gli appuntamenti importanti sono troppo ravvicinati a questa manifestazione e i ragazzi quando tornano non hanno proprio il tempo utile per recuperare». Ma questa in fondo è solo una delle tante trappole a cui Patanè dovrà fare attenzione.