Paulinho, il dopo Castellamonte ancora in Piemonte?

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Dopo aver annunciato l’addio al Castellamonte, Paulinho sfoglia la margherita ma vorrebbe continuare ancora a giocare in Piemonte

All’anagrafe è Paulo Cesar Lopes, ma per tutti è Paulinho. Dopo una stagione al Castellamonte, con cui l’italo-brasiliano classe 1983 ha trionfato nella Coppa Italia regionale da miglior giocatore della Final Four, è sicuramente uno dei piatti prelibati di questo mercato. «Ho deciso di salutare il Castellamonte – afferma Paulinho – è stata un’esperienza importante ma ho voglia di iniziare una nuova sfida». Le sue priorità sono molte chiare: «Voglio rimanere in Piemonte. Non dipende dalla categoria, ma voglio sposare un progetto vincente. Non mi piace perdere, anche in allenamento. Non tiro mai indietro la gamba perché il futsal per me è divertimento e agonismo». Adesso si trova in Brasile nella sua San Paolo, ma sotto l’aspetto fisico non si può certo dire che è in vacanza. «Non stacco mai la spina e cerco sempre di allenarmi. Credo di poter dare ancora molto a questa disciplina almeno per altri tre anni». Ha conosciuto il Piemonte tramite il Castellamonte anche se la più probabile destinazione era un’altra. «Avevo praticamente l’accordo con l’Astense (adesso Città di Asti), ma poi c’è stato qualche problema per il tesseramento e subito dopo ho sposato il progetto di Biagio Montesano». Ha girato l’Italia con le maglie di Lazio, Genzano, Forte Colleferro, Ceccano, Napoli e Civitanova, con gettoni di presenza importanti in serie A, A2 e B. Adesso ha deciso di non cambiare più anche se: «Devo ammettere che la regione che mi ha arricchito più di tutte a livello di esperienza e crescita è stato sicuramente il Lazio. I palazzetti erano sempre gremiti e il pubblico era uno stimolo in più per raggiungere traguardi importanti. Il Piemonte deve ancora molto crescere sotto questo punto di vista». Nonostante tutto ha deciso di voler dare un seguito alla sua esperienza al Castellamonte: «Anche perché la mia famiglia si trova bene». Paulinho chiama, il futsal piemontese risponderà?