Pego saluta il CUS Ancona: “Spero di tornare, ho un conto in sospeso…”

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Mariano Pego festeggiato dai compagni (foto www.cusancona.it)

Dopo oltre 70 giorni di attesa finalmente Mariano Pego riuscirà a tornare in Argentina: ma il suo saluto al CUS Ancona potrebbe essere solo un arrivederci

Buone notizie per l’argentino Mariano Pego, il quale può rientrare in patria dopo la lunga fase d’attesa. Il giocatore del CUS Ancona, al momento dello stop in piena lotta promozione nel Girone D di Serie B, ha raccontato al sito ufficiale della società www.cusancona.it emozioni e prospettive futuro, lasciando una porta aperta in vista di un possibile ritorno: «Da una parte sono contento di tornare a casa dall’altra mi dispiace per come sono andate a finire le cose sopratutto per la dirigenza del Cus Ancona ma anche per i tifosi. Abbiamo disputato una stagione eccezionale, eravamo in corsa per il primo posto cosi come eravamo qualificati per la fase finale della Coppa Italia un traguardo mai raggiunto dal Cus Ancona. Nessuno di noi poteva mai immaginare una cosa del genere. Più che una squadra la nostra era una famiglia, siamo sempre stati uniti anche nei momenti di difficoltà. Sia la società che i tifosi sono sempre stati vicini alla squadra. Per quello che riguarda il sottoscritto posso solo dire che questi due mesi passati in isolamento non sono stati semplici da gestire. All’inizio con me c’era Diego Pastoriza poi lui è riuscito a trovare un volo per rientrare in Uruguay sua terra di origine. In questo periodo il Cus Ancona mi ha sempre aiutato e questa è una cosa che porterò nel cuore. A casa mi hanno preparato dei locali dove dovrò trascorrere 14 giorni in isolamento. La cosa più importante è poter riabbracciare la mia famiglia oltre ai nipoti anche se in questo periodo trascorso a Falconara i contatti non sono mancati. Finita la quarantena festeggeremo con una bella grigliata con amici e parenti. Vista la situazione che si è venuta a creare penso che certi discorsi siano prematuri resta il fatto che sarei davvero contento di disputare un altro anno con la maglia del Cus Ancona. Ero venuto ad Ancona per portare la squadra in serie A2, eravamo in corsa per questo traguardo poi è accaduto quello che tutti sanno. Lascio un conto in sospeso con la società e con l’intera tifoseria, spero di tornare il prossimo anno per raggiungere questo obiettivo. Per come sono stato trattato e per le premure avute penso che ogni giocatore vorrebbe venire in una società come il Cus Ancona».