Pellegrino lascia Bisceglie: «Non sentivo la fiducia di allenatore e società»

stefano pellegrino
Stefano Pellegrino è un nuovo giocatore del Città di Asti

Il basso minutaggio e lo scarso feeling con l’ambiente Bisceglie alla base del ritorno a casa di Stefano Pellegrino: ma ad Aosta potrebbe essere solamente di passaggio

Bisceglie-Aosta, biglietto di andata e ritorno: Stefano Pellegrino saluta il Futsal Bisceglie dopo appena quattro mesi: «Sono approdato con tanta voglia di fare bene e tanto entusiasmo – afferma il laterale offensivo – purtroppo tutto questo non si è concretizzato». Per lui erano spalancate le porte della serie A2, ma la società pugliese guidata da Gianpaolo Capursi dopo sette giornate deve gustare ancora il sapore dei primi punti in classifica nel Girone C. Una sola rete e un minutaggio che con il passare delle settimane andava sempre più a diminuire, hanno fatto il resto: «Non sentivo la fiducia della società e dell’allenatore. Sono andato per crescere e imparare per cercare di migliorare i miei punti deboli, ma purtroppo non mi hanno permesso di farlo, forse perché eravamo una squadra di giovani, capaci tecnicamente, ma ancora carenti in esperienza». Adesso si volta pagina, e adesso chiusa la parentesi del Futsal Bisceglie, il classe 1997 è tornato a casa: «Devo ringraziare Gianluca Fea e Rodrigo Rosa per come mi hanno accolto. Questa è come una grande famiglia». Per adesso si allena con Pettinari e compagni, ma il mercato invernale è bollente, pronto a far nascere nuovi scenari: «Sicuramente, e spero di trovare una realtà capace di valorizzarmi. Ad Aosta qui sto bene, ma ho voglia di vivere una nuova realtà e la società mi appoggerà per ogni possibile scenario che verrà a crearsi». Stefano Pellegrino è approdato al Bisceglie con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma adesso per assicurarsi le prestazioni del talento valligiano bisogna bussare dalle parti del presidente Gianluca Fea. Difficile che venga dato semaforo verde per il passaggio ad una società che appartenga allo stesso girone dell’Aosta, in fondo il primo amore non si scorda mai.