Prato che spavento, incidente stradale dopo la Coppa Italia

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Il veicolo incidentato dei toscani (foto Facebook Prato)

Notte da incubo per il Prato, vittima di un pauroso incidente stradale che per fortuna non ha avuto conseguenze particolarmente gravi

Una trasferta e un epilogo drammatico che ha sfiorato la tragedia. E’ stata una serata da batticuore per il Prato. Nell’ultima gara di Coppa Italia Serie A2, contro il Futsal Cobà è arrivata per i lanieri una sconfitta pesante nel punteggio (12-3), dettata anche dall’emergenza di organico che hanno costretto i toscani ad affrontare una trasferta difficile. Nel viaggio di ritorno a casa è successo quello che nessuno si augura quando si affrontano degli spostamenti in macchina. Uno dei due pulmini su cui viaggiavano alcuni giocatori, a pochi chilometri da casa, non riesce a rispettare il percorso di una rotonda: l’impatto è spaventoso tanto da divellere un pino. I minuti successivi allo schianto sono drammatici, ma per fortuna tutti rispondono presente all’appello. Il bilancio è pesante con tre giocatori ricoverati in ospedale per accertamenti, ma in procinto di essere dimessi e costretti a rispettare le indicazioni dei medici per il totale recupero fisico. Per quello sportivo invece si dovrà ancora quantificare quando potranno ritornare a calpestare nuovamente il parquet. <<Siamo sconcertati per quanto è successo – afferma il Direttore Sportivo Andrea Candeloro – poteva essere una tragedia e invece per fortuna anche chi è rimasto coinvolto può raccontare quello che è successo>>. Nella drammaticità, la fortuna che il pulmino qualche minuto prima dello schianto avesse affrontato la prima fermata e fatto scendere alcuni altri giocatori. Dopo questo episodio la società toscana ha avanzato la proposta alla Divisione Calcio a cinque di poter posticipare la gara di campionato in programma sabato contro il Ciampino: si attendono sviluppi in merito. <<Che peccato, è stato un episodio che ci danneggia pesantemente – prosegue Candeloro – non abbiamo una rosa ampia da poter sopperire a queste assenze, ma la cosa più importante è la salute dei ragazzi>>.