Richichi alla piemontese: «A Fossano mi trovo benissimo»

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Prima stagione in maglia Rhibo per Totò Richichi

Le prime impressioni di Totò Richichi dopo poche settimane dall’inizio dell’avventura con la maglia della Rhibo Fossano

L’ultimo Totò a far faville in Piemonte fu quando il mitico Schillaci sbarcò nella prima capitale d’Italia per indossare la maglia della Juventus. Era il 1989, gli anni di quel calcio di cui un po’ adesso si sono perse le tracce. A distanza di circa trent’anni nel calcio a cinque piemontese un altro Totò, questa volta calabrese, cerca di lasciare il segno in una città famosa non per la Mole Antonelliana, ma per il Castello dei Principi d’Acaja. Fossano ha accolto Antonio “Totò” Richichi nel migliore dei modi possibili: «Qua mi trovo benissimo, è stata una scelta positiva e spero di rimanerci il più a lungo possibile. Per tutto questo devo ringraziare il presidente Fabrizio Rocca che non mi ha fatto mancare nulla dal primo giorno in cui sono arrivato». Classe 1984, Richichi ha girato un po’ tutta la penisola così come un po’ tutte le categorie nazionali. La sua esperienza ha fatto gola al patron Rocca, che dopo la partenza di Tutilo, lo ha voluto fortemente e il suo impatto con la nuova realtà è stato più che positivo: «E’ stato molto facile ambientarmi in uno spogliatoio composto da ragazzi fenomenali che mi hanno fatto sentire da subito uno del gruppo, così come il feeling con Beppe Visconti è stato molto agevole così come lo è capire quello che lui pretende». Rispetto alla passata stagione la Rhibo Fossano è partita con il botto: «Speriamo di continuare così. Era importante iniziare con il piede giusto, per fortuna e per bravura ci siamo riusciti. Il nostro obiettivo di squadra deve essere quello di non porci limiti e di puntare sempre al massimo, quello personale invece deve essere sempre rivolto alla squadra, perché si perde e si vince tutti insieme». Sabato contro il Bergamo sarà una tappa importante per testare e tastare lo stato di salute: «E’ una partita da non sottovalutare e le insidie sono tante. In primis l’esperienza dei fratelli Battaia è un fattore da non dimenticare, in un campionato di serie B in cui Real Cornaredo, Lecco e Saints Pagnano hanno qualcosa in più alle altre. Escluse queste, regna sovrano l’equilibrio in cui si può perdere o vincere con chiunque».

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