Rivella il predestinato: “Arrivo in Nazionale per rimanerci”

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Kevin Rivella (foto www.figc.it)

Kevin Rivella è una delle novità della Nazionale di Max Bellarte. Il passato, il presente e il futuro del gioiello dell’Orange Futsal

Il cellulare suona di continuo tra messaggi e telefonate. Kevin Rivella sta riposando. E’ costretto a svegliarsi: “All’inizio non capivo, perché mi mandavano la schermata delle convocazioni, poi però ho capito che tra quella lista c’era anche il mio nome”. Già perché accanto a Mammarella e Merlim ci sarà anche lui. Il nuovo corso della Nazionale Italiana firmata dal neo CT Max Bellarte, parte anche dal gioiellino orange. Classe 2001, formato interamente nella cantera orange grazie a un’intuizione dell’indimenticabile Erik Stennardo: “Senza di lui non avrei mai potuto indossare la maglia della Nazionale”, Rivella conferma un certo feeling con l’azzurro. Prima la convocazione con l’under 19 e adesso quella della Nazionale maggiore: “Domani arriverò al raduno con la convinzione che questo sia solo un inizio: non voglio essere solo di passaggio ma voglio rimanerci”. A Novarello da domani fino a giovedì, inizierà a correre con la maglia della Nazionale quando non tanto tempo fa, indossava quello che trovava nell’armadio della sua cameretta per scendere in strada e giocare. Le strade sono quelle del quartiere Praia di Asti, quelle in cui i ragazzi tastano subito la dura realtà della vita. Nessuna campana di vetro, da queste parti si matura in fretta. “Gavino”, questo il suo nick name, non ha fatto eccezione e mamma Katia se ne accorta subito, anche perché difficilmente rispondeva presente quando veniva chiamato per tornare a casa. Lui continuava a giocare: “Credo che la strada sia la miglior palestra di vita”. Nell’Orange in fondo il percorso non è cambiato. Ha sterzato nella direzione opposta, ma la sostanza è sempre la stessa: sudare per continuare a conquistarsi il futuro: “Senza l’Orange chissà dove sarei. Con Patanè possiamo anche litigare ma alla fine capisco quanto siano importanti tutti i suoi insegnamenti. Lui è un mostro nel farti capire le cose”. Il Direttore Generale Marco Caccialupi lo custodisce con cura anche se Rivella sembra proprio essere un predestinato. Lo ha cercato il Magic Crati ma è arrivata la fumata nera su tutti i fronti visto anche l’epilogo del club calabrese. Indosserà anche in azzurro la maglia numero 17 in ricordo della zia Wilma. Non si vive di ricordi ma questi aiutano per capire quanta strada si è percorsa. Rivella ne ha fatta tanta anche se siamo solo all’inizio di questo cammino.