Russo e la Kick Off non ci stanno. “Il campionato si può finire”

russo kick off
(foto Facebook Kick Off C% Femminile - Alida Lazzaro, AMFM Sports Media Events)

Il tecnico della Kick Off Riccardo Russo ha espresso il pensiero della sua società, auspicando una conclusione reale e sportiva del campionato

Una voce fuori dal coro quella della Kick Off e di Riccardo Russo, che in una lunga intervista rilasciata al portale anygivensunday.it ha espresso il punto di vista suo e della società sulla possibilità di concludere la Serie A Femminile e tutti gli altri campionati: “Finire il campionato per non darla vinta a questo terribile nemico. Parlo dal territorio che ha subito il maggior numero di perdite e abbiamo visto con i nostri occhi – specie nei giorni centrali di marzo – la gravità di quel che sta accadendo. Per giorni il nostro scenario è stato caratterizzato da ambulanze e carri funebri, ci siamo spaventati molto e siamo i primi a sperare in un miglioramento della situazione. Da quello che dicono gli esperti, non si tratta di un virus che si debellerà a breve, ma – prima o poi – il percorso sarà quella di avvicinarci ad una fase 2 e alle sue successive, in tutti i settori e di conseguenza anche in quello sportivo. A frequentare le palestre sono 20 milioni di persone e chissà quanti altri milioni di persone praticamente attività a livello amatoriale. Numeri che non si possono sottovalutare e per i quali si deve pensare ad una ripartenza”.

“In Spagna è venuta fuori l’idea di un modello express per consentire di ultimare le stagioni dei campionati non professionistici. Qualcosa di simile potrebbe essere fatto in Italia, tenendo conto del termine istituzionale e contrattuale del 30 giugno. Come? La formula più semplice potrebbe essere quella di un evento a porte chiuse ma con grande diffusione social, concentrando maschile e femminile in un’unica località per un breve periodo. Una Final Eight, magari. I costi, in questo modo, non dovrebbero essere elevati e sono sicuro che colossi come FIGC e LND potrebbero farsi carico delle spese dei test medici alle ipotetiche partecipanti. Un altro vantaggio di questa ipotesi è quello di poter dare continuità al rapporto con gli sponsor, rispettando e giustificando gli impegni presi e coltivando le basi per una collaborazione che sia duratura nel tempo. Senza l’appoggio dei partner commerciali, si va verso la chiusura di questo sport”.

“Chi ha deciso, senza istruzioni ufficiali da parte della Federazione, di mandar via le giocatrici e di smantellare le squadre a febbraio, lo ha fatto esclusivamente di propria iniziativa e su questo ognuno si farà la propria idea. Che ci piaccia o no, la Serie A è organizzata dalla Divisione Calcio a 5 che a sua volta ha a capo la LND, e quest’ultima non ha dato il rompete le righe. Come mai tutto questo tempo? A mio parere, potrebbe esserci ancora la volontà di concludere la stagione e la Kick Off ne sarebbe ben felice. Non si tratta di una mancanza di rispetto, ma di dare un segnale forte di resistenza a questo periodo di sofferenza. Pensate che a settembre la situazione possa cambiare? Purtroppo, ci sarà da conviverci e dobbiamo imparare a farlo il prima possibile. Presto ripartiranno le attività produttive e anche lo sport dovrà rimettersi in moto. Oggi abbiamo consegnato il premio Golden Shoe a capitan Vanin, c’eravamo solo io e lei e ci siamo messi a parlare. Anche se non l’avevamo programmato, negli ultimi due anni sono arrivati due titoli. Questa squadra è fatta per competere e finché chi di dovere non ci dirà che è tutto finito, continuerà a sperare di poterlo fare”.