Sanfilippo parla da leader: «Coppa Italia U19 fantastica, vogliamo quel trofeo»

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Stefano Sanfilippo, uno dei gioielli della boutique Orange Futsal Asti (foto PinoZannMegaZpm)

Tra i leader dell’Orange Futsal Asti c’è indubbiamente Stefano Sanfilippo, il quale non tira indietro la gamba di fronte alle prospettive

E sono sette: con il successo sull’Atlante Grosseto, l’Orange Futsal ha conquistato per la settima volta il pass per la Final Eight. «E’ sicuramente un traguardo importante, ma non ci vogliamo fermare sul più bello». Stefano Sanfilippo ha le idee chiare e dopo la tripletta rifilata ai toscani guarda al futuro: «Ci teniamo molto a questa competizione e vogliamo questo trofeo». Parole da leader, nonostante la carta d’identità dica 12 dicembre 1999. E’ uno dei gioielli che la cantera orange mette in mostra ogni anno, e tra serie C1 e Under 19 si sta ritagliando parecchie soddisfazioni a livello personale: «Quello che conta di più è il risultato di squadra. In serie C1 siamo vicini al traguardo ma non dobbiamo abbassare la guardia». Comunque se ci fosse la possibilità di scegliere tra promozione in Serie B e la Coppa Italia Under 19, la scelta ricadrebbe su quest’ultima: «E’ una competizione fantastica, che dà grandi emozioni e adrenalina e ti permette di essere sotto i riflettori». Lui ci è già finito quest’estate, ma la società non ha voluto privarsene: «Se sono arrivato a questo punto della mia crescita devo ringraziare la società, l’allenatore e i miei compagni». E’ naturale che a questa età si punti il più in alto possibile: «Un giorno vorrei giocare nella massima serie, ma devo ancora migliorare per raggiungere questo traguardo, sia a livello mentale che fisico». Ha iniziato nel calcio fino ai Giovanissimi, ma poi è stato rapito dal futsal: «Curallo mi ha detto di venire a provare e da quel giorno non me ne sono più andato». Così, grazie anche a papà Angelo suo primo tifoso, ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare ad essere un giocatore tenuto sotto la lente di ingrandimento degli addetti ai lavori: «Non penso alla prossima stagione, ma solo a tagliare più traguardi possibili. Sarebbe bello ritrovare Ibra Ghouati con la sua Roma nella finale di Coppa Italia». Guarda caso un altro giocatore nato, cresciuto e formato al Pala Errebi Sanquirico.