Diguinho e Tenax ai titoli di coda: ecco la situazione

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Telefono caldo quello del laterale mancino classe 1987 Rodrigo Corda Rugna, per tutti "Diguinho"

Dopo essere stato protagonista della storica promozione in serie A2 della Tenax Castelfidardo, su Diguinho Rugna si sono concentrate le attenzioni di molti addetti ai lavori

Il suo ritorno non è di certo passato inosservato. Rodrigo Corda Rugna, ma per tutti è conosciuto come “Diguinho“, ha subito lasciato il segno. Gli sono bastati pochi mesi per essere protagonista della storica promozione in serie A2 della Tenax Castelfidardo: «E’ stata un’esperienza fantastica aver potuto scrivere la storia di questa società». Il presidente Giuseppe Cassisi non si è fatto sfuggire l’occasione e lo ha riportato in Italia a metà gennaio: «Gli sarò sempre grato perché mi ha dato questa possibilità». E lui non si è fatto sfuggire di cogliere l’occasione al volo. Cafú gli ha concesso ampio minutaggio e il suo apporto si è fatto sentire anche sul tabellino dei marcatori, soprattutto nella gara contro l’Eta Beta: «Era una partita durissima un po’ come del resto  tutte le altre – prosegue Diguinho – poi nel finale sono riuscito a sbloccarla ed è stata una delle tante soddisfazioni che mi sono ritagliato, insieme ad un gruppo strepitoso». Così a fine campionato, dopo i festeggiamenti di rito, il telefono è iniziato a squillare: «Non nascondo che sono arrivate delle proposte interessanti, ma per riservatezza non voglio aggiungere nient’altro». Classe 1987, Rodrigo Corda Rugna, ha girato un po’ il mondo prima di ritornare in Italia: Argentina, Brasile, Portogallo e Polonia. Adesso però non vuole più prendere alcun aereo: «Il futsal in Italia è molto cresciuto soprattutto sotto l’aspetto tattico, per tale motivo c’è la volontà di rimanere qui». Le offerte non mancano per il laterale mancino in possesso del doppio passaporto: «Sinceramente apprezzo più la serietà e il progetto della società, anziché in primis la categoria – prosegue Diguinho – Questo è uno sport composto da valori a cui tengo molto». Ha vissuto ad ogni latitudine della nostra penisola: Carmagnola, Manfredonia e Castelfidardo. «Il futsal per me è passione, lavoro e impegno. Qualsiasi maglia indosserò darò sempre il massimo». Queste le premesse, in attesa che il futuro possa fornire le dovute risposte.