Serie C1 calcio a 5, la svolta del venerdì servirà davvero?

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La stagione della grande virata al venerdì sera sta per cominciare: servirà a ridare lustro alla Serie C1 di Piemonte e Valle d’Aosta?

La Serie C1 di calcio a cinque è alle porte. Non manca molto all’inizio del massimo campionato regionale, il cui calendario è stato ratificato qualche giorno fa. Una stagione che non sarà come quelle precedenti. Il venerdì sera prenderà di prepotenza la scena e va a scalzare in maniera definitiva il sabato pomeriggio. Una novità non da poco, ma in vigore già da tempo in altre regioni, vedi ad esempio la Lombardia. Il Comitato Regionale Piemonte – Valle d’Aosta ha messo in atto quanto deciso dalla maggioranza delle società, concedendo la scena del sabato esclusivamente alle competizioni nazionali. Ma questa decisione avvicina o allontana addetti ai lavori e non alla disciplina? Domanda lecita, risposta certamente complicata e densa di sfaccettature. in primis per assumere una decisione del genere ci devono essere strutture adeguate ad ospitare eventi di tale portata. Ma come abbiamo già constatato, questo è uno dei punti dolenti del nostro futsal e anche quando li si trova, sono spesso e volentieri impianti da condividere con altre discipline. Capita però che non sia affatto facile trovare la disponibilità il venerdì sera, a maggior ragione con scarso preavviso e calendari a inizio settembre. Secondo punto, non da sottovalutare, è lo sforzo che tutta la carovana del futsal va a intraprendere essendo il venerdì un giorno lavorativo. Qualcuno già si è fatto da parte, altri invece hanno stretto i denti e non hanno voluto rinunciare alla massima competizione regionale. Terzo punto nevralgico saranno gli spostamenti che le società dovranno sostenere: pensiamo solo al Bardonecchia di Marino, la cui trasferta a Robbio, nuova sede delle gare casalinghe della Pro Vercelli, vale la bellezza di 180 chilometri sola andata. Insomma, una svolta epocale per la Serie C1 e il movimento piemontese con la speranza di dare rinnovato lustro al massimo campionato regionale: ma come si dice in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza.