Serie C2 Girone A, il pareggio lascia tutto nelle mani di Eporedia e Sermig

Eporedia ancora al comando del Girone A di Serie C2 grazie alla rimonta griffata El Hajjam, ma il pareggio e gli altri risultati lasciano comunque al Sermig il proprio destino tra le mani

Una rimonta che ha tanto il sapore di una promozione. L’Eporedia resiste agli assalti del Sermig, barcolla ma non crolla e conserva la vetta solitaria. A tre giornate dal termine, la serie C1 è davvero dietro l’angolo (clicca qui per il tabellino della gara). Mauro Cornelj esce dalla palestra Bodoni con l’amaro in bocca, ma i risultati dagli altri campi gli faranno tornare il sorriso: con tre vittorie nelle ultime tre gare sarà promozione sicura in qualunque caso, in virtù dello scontro che opporrà Eporedia e Valtournenche tra due settimane. E il calendario del Sermig non pare impossibile: le già tranquille Don Bosco Caselle e Cinzano in trasferta, CUS Piemonte Orientale sul proprio parquet. I torinesi non hanno concretizzato tutto quello creato e, soprattutto, hanno avuto un incipit di gara troppo frenetico. Cornelj predica calma, ma è difficile esser lucidi con una posta in palio così alta. Vassallo, squalificato, comanda come se fosse alla Playstation la sua creatura. Più inesperta e meno dotata tecnicamente, ma molto quadrata e agonisticamente sempre presente. Prudente spara a salve soprattutto nella prima frazione, frutto anche di una condizione fisica non ottimale, mentre Patti colpisce il montante su perfetto schema di punizione. Gli ospiti, quando ripartono, danno sempre la sensazione di pericolosità con El Hajjam abile a caricarsi la squadra sulle spalle. A campi invertiti i padroni di casa mettono in pratica le indicazioni di Cornelj. Bellino si sostituisce a Lanfredi: espulsione e rigore che Patti trasforma. La capolista ha accusato il colpo, così poco dopo Loverre apparecchia per Prudente che raddoppia in scivolata. Il Sermig ha la gara in pugno, ma la punizione di El Hajjam è un antidoto perfetto a tutte le paure. La gara si riapre improvvisamente. Subentra nuovamente la paura e la frenesia tra Loverre e compagni. L’Eporedia ha il grande merito di saper soffrire e di affidarsi ancora al suo capitano che firma la doppietta e fa saltare di gioia in tribuna Beppe Vassallo.

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