Serie C2 Girone A, la gioia di Cornelj e del Sermig: «Una cavalcata entusiasmante»

sermig cornelj allenatore
Mauro Cornelj durante un timeout con i suoi ragazzi

La stagione di Mauro Cornelj e del suo Sermig si è conclusa con una strepitosa promozione in Serie C1, al culmine di una rimonta straordinaria

La rincorsa è stata ultimata: da lunedì sera il Sermig è in serie C1. Frutto della vittoria sul Cus Piemonte Orientale, ma soprattutto, della contemporanea sconfitta dell’Eporedia in trasferta contro il Valtournenche: «Meno male che è finita, è stata una cavalcata entusiasmante». Le parole del timoniere Mauro Cornelj sintetizzano una stagione non facile per una società che taglia un traguardo storico: «Non è stato affatto semplice, in quanto abbiamo avuto una partenza difficoltosa». Così la vetta si allontanava sempre più fino ad arrivare ad un distacco in doppia cifra: «Un po’ mi sono preoccupato perché vedevo che l’infermeria era sempre piena e non potevo allenare come volevo». Nel frattempo la squadra centrava un risultato prestigioso come la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia di serie C e poi soprattutto è successo qualcosa che non ti aspettavi: «La trasferta di Novara ha sancito la nostra scossa. Eravamo andati con poche risorse, ma siamo ritornati a Torino con la consapevolezza di poter risalire in classifica». Così è stato e dopo un filotto di successi consecutivi, figlio anche di un mercato di riparazione sontuoso con gli arrivi di Paolo Prudente e Francesco Patti, ecco arrivare l’Eporedia come unica antagonista per la promozione diretta: «Sembrerà strano ma non siamo mai riusciti a batterli, eppure da lunedì possiamo festeggiare. Il pareggio che ci hanno imposto qualche settimana fa aveva quasi assunto le sembianze di una sconfitta e invece questo è stato un campionato molto particolare». Per nulla banale questa stagione, soprattutto imprevedibile: «Ci sono molte squadre che hanno raccolto di meno rispetto a quello che meritavano, come per esempio il Dorina. Però noi abbiamo avuto il merito di uscire dal parquet stravolti, sempre con la maglietta bagnata».

Clicca qui per classifica e classifica marcatori