Stangata per Virga Maccano e il Val d’Lans

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A dieci giorni di distanza dalla sfida caldissima contro la Cld Carmagnola, è una sentenza pesante a punire Virga Maccano e il Val d’Lans

Amarezza tanta, ma anche la consapevolezza di aver sbagliato. Il Val d’Lans non ha digerito le sanzioni del giudice sportivo dopo la sconfitta contro la Cld Carmagnola. L’antefatto è l’impianto di Cafasse che ospita le partite casalinghe dell’Under 21 dei lupi. Il 6 novembre arriva una corazzata della categoria come i gialloneri. Il risultato finale è eloquente: 2-16. La superiorità dei gialloneri si materializza sul parquet, ma oltre alla sconfitta i padroni di casa subiscono anche tre espulsioni. L’allenatore Virga Maccano, il dirigente Vietti e uno dei giovani emergenti come Gualtiero Chiatello, lasciano anzitempo il parquet. «Qualche decisione a livello arbitrale era stata discutibile, ma in oltre venticinque anni di attività ho visto anche di peggio». Così Eugenio Parvopasso, allenatore della prima squadra, commenta una partita a cui hanno assistito circa una ventina di persone. Giovedì però è arrivata un’altra doccia fredda, inaspettata e forse per questo motivo ancora più amara del semplice responso del campo. Il Giudice Sportivo Giuffrida ha usato le maniere forti e non ha concesso alcun sconto alla società del presidente Boscolo…anzi. «Mi sembra un po’ esagerata aver quantificato l’ammenda in 800 euro – afferma Parvopasso – anche perché stiamo parlando di una cifra che si avvicina ad uno stipendio». Critica ma anche obiettività. «Abbiamo commesso degli errori e per tale motivo la società ha preso dei provvedimenti, ma se ci lamentiamo che le società non hanno un settore giovanile o che disputano campionati non federali, così può passare la voglia di continuare anche ai più appassionati». Eppure basta una semplice gara per intaccare l’immagine di una società. «Il Val d’Lans da questa stagione si è impegnato seriamente nel settore giovanile. Noi allenatori dobbiamo essere in primis degli educatori, ma da questo comunicato si evince che stiamo allenando dei giocatori non disciplinati». Il post gara stride soprattutto con un’etica sportiva che il Val d’Lans ritiene basilare per un progetto di crescita. «In questo paese – prosegue l’allenatore – non sempre vengono applicate le leggi, ma nei nostri confronti ci sembra ci sia stato un particolare accanimento. Tutto questo mi sembra non coerente con la realtà, in quanto ci vuole buon senso. Chi dovesse leggere soltanto le decisioni del Giudice Sportivo, senza aver assistito alla gara, potrebbe immaginare che ci siano stati dei momenti di alta tensione. Che mai sono esistiti».