TdR 2017, Juniores che delusione

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Da più parti considerata la squadra di punta del Piemonte e Valle d’Aosta, la Juniores si rivela un autentico fallimento

Negli exit-poll della vigilia, la selezione Juniores era unanimemente considerata quella con più prospettiva di successo finale. La presenza dei giocatori marchiati Orange Asti, tra i protagonisti nella brillante cavalcata nella Coppa Italia Under 21, pareva infatti polizza assicurativa su un risultato come minimo da prime quattro posizioni. E invece, la truppa di Davide Berardi ha completamente bucato l’evento, chiudendo malinconicamente in fondo al girone e senza aver nemmeno vinto una partita. Roba da psicanalisi, per quanto le attenuanti dello scarso numero di allenamenti effettuati e dello stucchevole tira e molla sui nomi dei convocati con la società astigiana siano state lampanti e, in qualche modo, giustificative della debacle. Però era chiaramente logico attendersi di più dai ragazzi, i quali hanno vissuto di costanti alti (pochi, in verità) e bassi. A cominciare dalla prima sfida alla Campania, un moscio pareggio che ha fatto sorgere il germe del dubbio sulla reale dimensione del gruppo e che, a conti fatti, ci ha subito tagliati fuori. Perché la successiva gara con il Veneto è stata interpretata in maniera lucida e matura per 38 minuti, salvo poi scialacquare tutto con due errori marchiani al cospetto del loro portiere di movimento. Ultima stazione di un treno in deragliamento è stata poi la terza gara: la speranza qualificazione era ai minimi termini, d’accordo, ma un moto d’orgoglio in più era lecito attenderselo. Vedere per credere l’esultanza smodata della Toscana (già ampiamente eliminata) per aver battuto una delle migliori squadre in circolazione. Almeno sulla carta. Resteranno nella memoria gli occhi lucidi Gaiani e capitan Pallaro e le giocate fenomenali di Khanani, un ragazzo che ha stupito per dribbling, tecnica, continuità ed educazione: mai una parola o un atteggiamento fuori posto, al netto dei cinque o sei falli, spesso anche duri, subiti ogni partita.